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Rivoluzione in vista per la Fiorentina: da Vanoli a Kean, quanti nodi da sciogliere per Paratici
Quello del centenario potrebbe trasformarsi nell'ennesimo 'anno zero' per la Fiorentina, che dopo aver allungato sulle inseguitrici nella corsa salvezza e ad avere un piede e mezzo fuori dalla Conference League, inizia già a fare le prime valutazioni in vista della prossima stagione. In tal senso, il nuovo direttore sportivo Fabio Paratici è atteso ad un ampio lavoro di rinnovamento, sia nei confronti della rosa ma anche dello staff che dovrà guidare la squadra nel prossimo ciclo.
Vanoli, futuro compromesso
Il primo rebus che in estate il direttore gigliato dovrà risolvere è quello relativo all'allenatore. A Paolo Vanoli potrebbe non bastare nemmeno la permanenza in Serie A per garantirgli la riconferma e per questo motivo giovedì sera al Franchi contro il Crystal Palace, oltre all'accesso alla semifinale di Conference, il tecnico lombardo si giocherà gran parte del proprio futuro sulle rive dell'Arno.
Rivoluzione della rosa
Risolto il nodo allenatore, si dovrà pensare a una rosa dove ad oggi nessuno (o quasi) sembra certo della conferma. Certamente non lo sono alcuni dei giocatori più discussi della stagione come Gudmundsson, Comuzzo, Gosens o Dodo, su cui da tempo c'è un discorso aperto sul rinnovo di contratto che però non è ancora arrivato. A questi aggiungiamoci qualche esubero e i prestiti di Rugani, Solomon e Harrison, i quali difficilmente verranno confermati. Infine ci sarà da capire cosa fare con Moise Kean, per cui da 1 al 15 luglio varrà sempre la famosa clausola da 62 milioni.
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