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Inter, con il Como è l'ora della verità: Chivu si affida a Calhanoglu e Thuram

Inter, con il Como è l'ora della verità: Chivu si affida a Calhanoglu e ThuramTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:00Serie A
Bruno Cadelli

Forse nessuno avrebbe scommesso su di lui così in grande. Eppure oggi è ancora un riferimento totale, soprattutto in momenti come questi, con la lotta scudetto arrivata al rush finale. Hakan Clahanoglu oggi sarà il faro dei nerazzurri. In trasferta a Como - senza Lautaro e con la coppia d’attacco composta da Thuram e Pio Esposito - l’ex Milan sarà il centro di gravità permanente del gioco di Cristian Chivu. Il turco ha acceso la miccia contro la Roma, segnando il gol che ha aperto le porte alla goleada nerazzurra. Oggi c’è il Como di Fabregas, in un match che sarà fondamentale nel duello a distanza contro il Napoli. “Ci confrontiamo spesso nei momenti importanti”, ha detto il regista ex Milan a Repubblica, senza nascondere i fantasmi del passato: “É ancora vivo il ricordo dello scudetto perso per un punto, non vogliamo che succeda ancora. Ha funzionato. Dobbiamo continuare così, e chiudere il prima possibile”.

Nove gol in stagione, l'ultimo nel roboante 5-2 rifilato ai giallorossi. Ma se si vuole capire davvero quanto il turco valga per l'Inter di Cristian Chivu, bisogna andare oltre le statistiche offensive. Calhanoglu è il fulcro del sistema nerazzurro: primo per tocchi in fase di costruzione, principale responsabile dei calci piazzati. Taglia, cuce, rincula in difesa. Una regia invisibile ai non addetti ai lavori, eppure decisiva. Senza il turco - pur on l’egregio contributo di Zielinski - l’Inter perde fluidità e capacità realizzativa. Quell’efficacia recuperata da Marcus Thuram, chiamato oggi a segnare la differenza senza il capitano dell’Inter. Il francese è andato a segno all’andata, ed è tornato al gol nella scorsa giornata dopo un digiuno troppo lungo per essere vero.

E Pio Esposito? “Ci vuole tanto coraggio per non buttarsi giù e far vedere che ci stai”, ha detto il classe 2005 al Corriere della Sera, parlando anche di come stia vivendo il calcio e il suo percorso di crescita: “Faccio molta autocritica, riguardo la partita, gli errori e mi rimprovero. Ma credo sia positivo. Penso di aver vissuto finora questo primo anno con grande calma e equilibrio. E sono molto contento perché il salto è stato gigantesco”. L’ex Spezia vuole cancellare l’incubo del rigore di Zenica, battendo un altro colpo quando conta di più. Chivu oggi non vuole e non può sbagliare. Perché Conte ringhia ed è una bestia rara, soprattutto quando sente l’odore del sangue.

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