Esterno, punta, un errore clamoroso ma un perno del Mancio. All'Italia mancherà Kean
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Marco Conterio
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Oggi alle 07:45Serie A
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05.10.2026 07:45Serie A
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Esterno destro, centravanti. Uomo di corsa, di fatica, di governo, sebbene quello del pallone nostrano sia claudicante per non dir peggio. Moise Kean che dà forfait per la gara d'oggi dell'Italia contro la Turchia di Bologna non è certo una notizia positiva per Roberto Mancini. Lo ha annunciato ieri il commissario tecnico in conferenza stampa. "Purtroppo Moise Kean non sta bene, non ha recuperato. Lo lasciamo andare a casa", ha detto ieri dal Dall'Ara il ct.
Come è andata l'avventura azzurra di Kean con Mancini
Nella prima contro il Belgio ha giocato esterno destro. Moise rimembri ancora, al Paris Saint-Germain l'azzurro aveva giocato a più riprese lì e da esterno sinistro. Solo che ha attaccato la profondità, ha sgomitato, ma ha dimostrato nell'esordio da Caporetto dell'Italia del Mancio di essere arrugginito nel ruolo. Meglio, molto, da puntero contro la Turchia, da centravanti di peso, ad aiutare la squadra ad allungare la difesa turca nella vittoria netta. Due tiri in porta, nessun gol ma nessun dorma.L'errore clamoroso con la Francia
Moise di fatto si è dimostrato un titolarissimo per Mancini, con la Francia ha giocato una partita di grandissimo sacrificio, anche qui da esterno destro ma ha sbagliato un gol clamoroso a porta vuota mancando l'impatto pulito col pallone dopo pochi minuti dal via. Ecco l'altra faccia della medaglia di giocare da esterno (anche se dopo pochi minuti l'alibi non regge): la lucidità manca a Moise, da uomo di fascia garantisce molte cose alla squadra ma gli toglie freddezza sotto porta. I numeri lo dimostrano. Ma in questa nuova avventura azzurra si è confermato un perno del nuovo progetto.Altre notizie
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