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Serie B, le due stagioni in una: i crolli di Empoli e Cesena, il miracolo SüdtirolTUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:19Serie B
di Luca Bargellini

Serie B, le due stagioni in una: i crolli di Empoli e Cesena, il miracolo Südtirol

Dopo trenta giornate di Serie B emerge una realtà curiosa: il campionato sembra diviso in due stagioni diverse. Quello del girone d'andata (giornate 1-19) e quello del ritorno (giornate 20-30, undici turni in archivio) offrono spesso scenari opposti per le stesse squadre. Per leggere correttamente le discrepanze, il metro giusto non sono i punti assoluti (il ritorno ha undici gare contro le diciannove dell'andata) ma i punti per gara. E il quadro che emerge è, in certi casi, clamoroso. Empoli, la caduta più verticale del campionato Nessuna squadra in Serie B ha subito un'involuzione paragonabile a quella dell'Empoli nel girone di ritorno. In andata i toscani avevano totalizzato 27 punti in diciannove partite, 1.42 ppg, rendimento da tranquilla metà classifica. Nel ritorno sono crollati a 5 punti in undici gare: 0.45 di media, un dato che non ha precedenti nell'attuale stagione. Il delta di -0.97 punti per gara è il più devastante dell'intero torneo. Una sola vittoria — quella sul Südtirol in apertura di girone — e poi sette sconfitte e tre pareggi. Da posizione di relativa serenità, l'Empoli si ritrova tredicesimo con 32 punti e la zona playout che inizia a farsi concreta. Cesena, la seconda peggiore involuzione Il Cesena del girone d'andata sembrava una squadra solida: 31 punti in diciannove gare, 1.63 ppg, lo stesso ritmo del Catanzaro. Nel ritorno i bianconeri hanno raccolto appena 9 punti in undici partite (0.82 ppg), con un delta negativo di -0.81, secondo peggiore del campionato. L'esonero di Mignani e l'arrivo di Ashley Cole si inseriscono in piena spirale: tre vittorie nelle ultime sedici uscite di campionato non bastano a giustificare ottimismo, e le otto giornate rimanenti serviranno innanzitutto a consolidare una salvezza che ad agosto sembrava fuori discussione. Frosinone, il grande deluso del ritorno In termini assoluti, il caso Frosinone è il più vistoso perché il contrasto parte da un andata straordinaria: 41 punti in diciannove gare, 2.16 ppg, il miglior rendimento di tutto il campionato nella prima metà di stagione. Nel ritorno i ciociari sono scesi a 18 punti in undici gare (1.64 ppg), con un calo di -0.52 punti per gara. Non è un crollo verticale come quello di Empoli o Cesena, ma l'effetto sulle gerarchie è stato dirompente: Venezia e Monza, che invece sono migliorate, hanno trasformato quello che sembrava un vantaggio enorme in un distacco oggi significativo. Il terzo posto è a rischio, i playoff non sono più una certezza blindata. Padova, la silenziosa scivolata Meno discussa ma quasi altrettanto marcata è la caduta del Padova: da 1.32 ppg in andata a 0.82 nel ritorno, un delta di -0.50. I veneti hanno vinto una sola delle ultime undici partite di campionato, e la posizione di classifica, undicesima con 34 punti, non rende giustizia alla gravità del trend. Sudtirol, il caso più sorprendente della Serie B Sul fronte opposto, la storia più affascinante del campionato è quella del Sudtirol. Il girone d'andata dei biancorossi era stato sconfortante: 19 punti in diciannove partite, 1 ppg esatti, penultima forza del torneo in quel periodo. Nel ritorno la squadra di Fabrizio Castori ha raccolto altri 19 punti, questa volta in sole undici gare: 1.73 ppg, terzo rendimento assoluto della seconda parte di stagione dietro soltanto a Venezia e Monza. Un miglioramento di +0.73 punti per gara, il più alto del campionato, che vale la salvezza di fatto acquisita e solleva interrogativi sul perché di un inizio così opaco. Mantova, il risveglio tardivo Tra le squadre di bassa classifica, il Mantova è quella che ha cambiato passo nel modo più convincente: 0.84 ppg in andata, 1.36 nel ritorno, +0.52 di delta. I virgiliani erano ultimi nelle gerarchie del girone d'andata con soli 16 punti, e il ritorno — 15 punti in undici gare — li ha portati fuori dalla zona rossa con margine di sicurezza crescente. Venezia e Monza, le squadre che non si fermano In cima alla classifica, la nota più sorprendente è che le due dominatrici del torneo non si sono affievolite nel girone di ritorno, come accade spesso alle squadre di vertice nella seconda parte di stagione: anzi, hanno fatto meglio. Venezia è passata da 2.00 ppg in andata a 2.36 nel ritorno; Monza da 1.95 a 2.36. Entrambe le squadre condividono ora il miglior rendimento del girone di ritorno. La promozione è praticamente in tasca per entrambe, ma la lotta per il titolo è più aperta che mai: dopo trenta giornate le separano un solo punto. Pescara, Bari e Sampdoria: la Serie B dei migliorati Chiude il quadro una piccola sorpresa positiva: Pescara, Bari e Sampdoria hanno tutte migliorato la loro media nel ritorno rispetto all'andata. Il Pescara in particolare, fanalino di coda con 14 punti all'andata, 0.74 ppg, ha alzato la media a 1.09 nel ritorno, segnale di una squadra che non ha mollato. Non è abbastanza per salvarsi direttamente, ma potrebbe fare la differenza nelle prossime otto giornate.