Frosinone dei record: 17 punti e sesto posto. Calendario? "Trattamento non equo"
Stefano Martini
Il roboante 5-1 rifilato al Lecce allo stadio "Benito Stirpe" non è soltanto una vittoria storica, la prima volta con cinque reti realizzate in un singolo match di Serie A per i giallazzurri, ma la consacrazione definitiva di un avvio di stagione semplicemente strabiliante.
La squadra di Massimiliano Alvini vola a quota 17 punti dopo 9 giornate, issandosi momentaneamente al sesto posto in classifica. Un ruolino di marcia che, come certificato dai dati Opta, riscrive la storia: i giallazzurri sono la prima formazione neopromossa a realizzare ben 22 gol nelle prime 9 gare di Serie A, eguagliando un avvio a quota 17 punti che non si vedeva dai tempi della Juventus nella stagione 2007/08.
Numeri da capogiro e record su record che esaltano la Ciociaria, pur mantenendo intatta la bussola sul reale obiettivo stagionale: la salvezza. Lo stesso tecnico giallazzurro predica massima umiltà e concentrazione in sala stampa: «Sono numeri importanti ma con 17 punti non vai da nessuna parte, bisogna lavorare tanto e determinare per arrivare all'obiettivo. Nessuno se lo aspettava, ma guardiamo avanti partita dopo partita».
Il tempo per festeggiare, del resto, è ridotto al minimo. Nel mirino c'è già il prossimo impegno casalingo contro il Torino, un banco di prova severo che spinge Alvini a una riflessione polemica ma lucida sulla gestione dei giorni di riposo rispetto ai granata: «Non voglio alibi, a prescindere da come andrà domenica, ma quello che dico è che non è un trattamento equo quello che c'è tra le due società, perché il Torino ha giocato venerdì, martedì e gioca domenica, mentre noi abbiamo giocato domenica e questa sera prima di domenica».
La macchina da gol del Frosinone non si ferma: l'entusiasmo è alle stelle, lo "Stirpe" è un fortino e il sogno continua.


