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Genoa: 10 giugno 2007, chi c’era ha godutoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 10 giugno 2024, 16:45News
di Radazione Genoa News 1893
per Genoanews1893.it

Genoa: 10 giugno 2007, chi c’era ha goduto

Sono passati 17 anni da una domenica che rimarrà nella storia rossoblù. Al Ferraris si affrontano per l’ultima giornata di cadetteria il Genoa e il Napoli, ancora follemente “innamorati” nel loro gemellaggio. La posta in palio, nella Serie B più incredibile della storia, è la promozione. Davanti irraggiungibile la vecchia signora decaduta per le note vicende di calciopoli, i partenopei sono secondi, il Grifone terzo.

Agli scugnizzi basta un pareggio per festeggiare, il Genoa, a meno di notizie particolari dagli altri campi, serve vincere.

Le radioline sono sintonizzate a Piacenza, perché la squadra con una vittoria può rosicchiare punti preziosi ai Grifoni e costringere i rossoblù ai play off.

A Marassi le squadre si studiano mentre a Piacenza i padroni di casa passano come da copione in vantaggio. Non ci sono i punti necessari per staccare il biglietto per la A direttamente. Sembra una domenica maledetta come altre, nelle quali stare sintonizzati agli altri campi porta solo a male parole e cattivi pensieri.

Invece un lampo della Triestina riporta il risultato sul pareggio a Piacenza e il Ferraris esplode in un boato. Il pareggio basta a Genoa e Napoli per andare a braccetto in serie A.

Poi il fischio finale di Piacenza e una invasione pacifica, incomprensibile… i giocatori rimangono letteralmente in mutande, senza che però l’arbitro avesse dato la fine delle ostilità. Bisogna riprendere! C’è chi si riesce a rivestire, chi fa come può. Il pubblico a bordo campo è come in una pentola a pressione. L’arbitro liquida le formalità al più presto e scoppia il Ferraris.

Una festa che chi l’ha potuta vivere in prima persona non se la dimenticherà mai. Questo è il bello del calcio, questo il bello del Genoa, questo il bello di alcuni gemellaggi che pur non essendoci più hanno comunque segnato la storia del nostro calcio.

Il 10 giugno chi c’era ha goduto e chi non c’era si è perso uno spettacolo che forse mai più potrà tornare.