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Hellas, un campionato straordinario: il pagellone dei gialloblùTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 24 maggio 2022, 19:00Le Pagelle
di Enrico Brigi
per Tuttohellasverona.it

Hellas, un campionato straordinario: il pagellone dei gialloblù

Montipò 8 La partenza non è stata delle migliori ma poi, sotto le attente cure di Massimo Cataldi, è cresciuto domenica dopo domenica fino a diventare una garanzia. Inoltre è riuscito a non far rimpiangere Silvestri, cosa tutt'altro che scontata

Pandur 6 Titolare nelle prime partite per sostituire Montipò, non ha demeritato. Messo ko nella seconda parte della stagione da un infortunio, tornerà buono per il prossimo anno.

Berardi 6,5 La presenza all'ultima di campionato con fascetta di capitano annessa, sono il giusto premio per un professionista esemplare.

Casale 7,5 Tornato all'ovile, si è ben presto guadagnato la fiducia di Di Francesco prima e di Tudor poi, diventando pedina inamovibile dello scacchiere difensivo. Ora è un pezzo pregiato e la sua permanenza a Verona non è, purtroppo, certa. 

Günter 7 Nonostante qualche rara "battuta a vuoto" legata a qualche incertezza, ha sempre guidato la retroguardia con personalità e sicurezza.

Ceccherini 6,5 Più sciabola che fioretto ma la sua parte l'ha sempre fatta fino in fondo, adattandosi, a seconda delle situazioni, a occupare indifferentemente la fascia destra e sinistra.

Dawidowicz 7 Prima parte di stagione di ottimo livello. Peccato per l'infortunio che lo ha costretto a saltare la rimanente parte del campionato.

Sutalo 6 Quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto, meritandosi quasi sempre la sufficienza piena.

Coppola 6 Non ha avvertito il salto dalla Primavera dimostrando di avere tutta la stoffa per diventare un ottimo difensore. Il futuro è tutto dalla sua parte.

Faraoni 8 La sua è un'altra stagione da incorniciare, dove ha messo a segno anche quattro reti. Stantuffo inesauribile ed esempio di spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia.

Depaoli 6 Giunto nel mercato di gennaio come vice di Faraoni. Non ha entusiasmato ma ha comunque sempre fatto il suo dovere.

Frabotta s.v. Reduce dall'intervento al tendine d'Achille ha fatto solo due apparizioni nel finale, Ingiudicabile

Magnani 6 Il feeling con Tudor mai del tutto esploso lo ha probabilmente portato alla cessione nel mercato di gennaio. 

Retsos s.v. Arrivato con buone aspettative, a causa di un infortunio alla prima da titolare, si è dovuto accontentare di alcuni spezzoni. Troppo poco per arrivare a un giudizio

Ilić 7 Partito alla grande si è un po' smarrito a metà campionato per poi ritrovarsi nella parte finale, complice anche l'assenza di Veloso che lo ha maggiormente responsabilizzato.

Tamèze 9 Sempre presente, il suo è stato un campionato straordinario, dove ha dimostrato doti di duttilità impressionanti. Tudor lo ha messo ovunque e lui ha sempre risposto in maniera egregia. Trattenerlo sarà, purtroppo, molto difficile.

Baràk 9 Il centrocampista ceco è stato il vero punto di forza, anello di congiunzione imprescindibile del gioco di Tudor. Se ne andrà sicuramente e sostituirlo appare al momento impresa alquanto ardua.

Hongla 6 Condizionato da una partenza non proprio positiva, ha faticato a trovare spazio. Nel finale di campionato si è in parte riscattato. Le doti su cui contare, comunque, ci sono.

Veloso 6,5 Il "Professore" ha pagato dazio con alcuni infortuni che ne hanno condizionato il numero di presenze. La sua esperienza, non solo in campo, si è comunque confermata di grande importanza. 

Lazovic 7 Sulla fascia sinistra ha confermato le conosciute doti di corsa e tecnica. Il suo standard di rendimento è sempre stato ben oltre la sufficienza.

Bessa 6,5 Questa è stata molto probabilmente la sua ultima stagione in gialloblù. Utilizzato meno di quello che forse si aspettava, ha sempre dato il suo valido contributo.

Praszelik 6 Arrivato per dimostrare di essere una valida alternativa a Baràk, dopo un paio di promettenti apparizioni è scomparso dai radar.

Caprari 8 Arrivato a fine mercato è riuscito a far dimenticare Zaccagni diventando uno degli acquisti più azzeccati di Tony D'Amico. La convocazione in Nazionale è il giusto premio di una stagione da incorniciare.

Simeone 9 Lottatore indomabile, ha confermato di incarnare lo spirito guerriero del padre. Capocannoniere gialloblù con 17 reti, in riva all'Adige ha trovato l'ambiente giusto per esprimersi al meglio. Sarà riscattato dal Cagliari ma potrebbe anche non restare.

Lasagna 6,5 Schierato in un ruolo non propriamente suo ci ha messo sempre tanto impegno mentre sotto il profilo realizzativo non ha rispettato appieno le aspettative riposte in lui.

Kalinić 6 Gli infortuni ne hanno condizionato fortemente il rendimento. Solo a tratti ha potuto far vedere i colpi di cui dispone.

Cancellieri 6,5 Esonerato Di Francesco è, purtroppo, finito nelle retrovie. Il gol di Empoli resta la perla della sua stagione. 

Tudor 8 Ha ridato un'identità a una squadra che si era smarrita dopo solo poche giornate. Saggio nel portare avanti il lavoro dell'amico Juric, ha saputo apportare i giusti correttivi, conducendo  i suoi a disputare un campionato destinato a entrare nella storia.