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Un Verona inspiegabile: contro il Torino la peggior partita stagionaleTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 09:15Serie A
di Daniele Najjar

Un Verona inspiegabile: contro il Torino la peggior partita stagionale

Perché il Verona è entrato in campo in una partita cruciale come quella contro il Torino in maniera così superficiale, distratta, deleteria? Difficile davvero dare una risposta, da fuori. Nemmeno da dentro ci sono riusciti, parlando a caldo, Paolo Zanetti e Martin Frese. Che hanno ammesso entrambi di non riuscire a comprendere cosa si celi dietro una partita tanto brutta come quella disputata al Bentegodi. La peggior stagionale? Per aspettative, avversario e mancanza di vera reazione non è una esagerazione definirla tale. Il Verona ci ha messo tanto a costruirsi una via d'uscita da un tunnel che sembrava senza fine, con le prime due vittorie a sorpresa arrivate contro Atalanta e Fiorentina che hanno messo in mostra una squadra furente, pronta a ribellarsi a un destino che no, non poteva essere già segnato a dicembre. Se contro il Milan (così come con la Lazio ad inizio stagione) le giustificazioni erano innumerevoli per perdere anche con un risultato largo, per la gara di ieri sera non è invece facile dare attenuanti. Tanto che Zanetti ha parlato di ritiro immediato, ha detto di essere "arrabbiato come non mai" e non ha escluso nemmeno l'ipotesi più dura lanciata dai giornalisti. Come quella che il mercato possa aver distratto qualche giocatore. "Chi vuole andare, vada", ha risposto. Magari lo dice per dare una scossa, ma ciò che è chiaro è che all'interno dello spogliatoio c'è da guardarsi negli occhi per dirsi francamente chi è davvero incentrato anima e corpo nella volontà di salvare il Verona. Presto si saprà se ci fosse qualche giocatore in particolare nel mirino. Il club comunque ora ha di che riflettere, con il mercato aperto. In alcuni ruoli c'è da mettere mano, pur con le difficoltà che ci sono nel dover autofinanziare i nuovi arrivi e nel dover liberare spazio con le uscite. Il primo su tutti è quello della fascia destra, dove Oyegoke è stato catapultato titolare per esigenza, ma che non era evidentemente pronto per ricoprire con tranquillità il ruolo. Alle sue spalle per Fallou Cham è meglio pensare ad un prestito, per farlo crescere con calma. C'è da capire in mediana quante garanzie possono dare da qui a giugno i vari Serdar (sta ritrovando la miglior condizione) Harroui (dopo il ritorno dall'infortunio non è mai parso ancora al 100%, mentalmente e fisicamente) e Suslov (rientrerà in tempo per lasciare il segno?). Questi tre sono i nomi che possono aggiungere qualcosa in termini di qualità: se non danno garanzie, meglio pensare al mercato, ove possibile. E l'attacco? Comprare tanto per comprare non serve e c'è da capire se Sogliano possa tirare fuori dal cilindro qualche intuizione delle sue, perché di occasioni in giro non se ne vedono molte. Posto che se dovessero restare tutti, lì davanti sono già in 4 a lottare per due posti. Quello che è chiaro però è che per la proprietà è arrivato il momento di prendere decisioni, anche nette, perché di tempo per rimediare ce n'è poco.