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Napoli-Hellas Verona 2-2, le pagelle: riecco McTominay. Hojlund-Bella-Kotchap, che duello
Risultato finale: Napoli-Verona 2-2
NAPOLI (A cura di Pierpaolo Matrone)
Milinkovic-Savic 6 - Il primo gol arriva da un metro, il secondo da calcio di rigore e quasi quasi quasi lo prende. Coi piedi è sempre preciso.
Di Lorenzo 6,5 - Si perde il taglio di Frese in occasione dell'1-0, ma si fa perdonare con il gol bello e pesante del 2-2, di controbalzo, più da attaccante che da difensore.
Rrahmani 6 - Esente da colpe sui gol, guida come sempre la difesa e intercetta diversi palloni.
Buongiorno 5 - Galeotto il braccio che causa il calcio di rigore del 2-0 del Verona. Torna titolare dopo quattro panchine di fila, si nota la ruggine accumulata nell'ultimo periodo.
Politano 6 - Comincia da quarto a tutta fascia, chiude da trequartista e non fa mancare i suoi guizzi. Anche l'assist per il gol annullato è di pregevole fattura.
Lobotka 6 - Provate a togliergli un pallone: impossibile. Usa al meglio il corpo e non lo perde mai, anche se oggi fa più fatica a trovare i corridoio in mezzo alle strette linee scaligere.
McTominay 7 - Che si fosse calato nel nuovo ruolo, più da costruttore e meno da finalizzatore, l'abbiamo già scritto. Oggi lo conferma. Ma in più ci mette anche il gol, di testa, su sviluppo di calcio d'angolo: torna a sbloccarsi due mesi e mezzo dopo l'ultima volta.
Gutierrez 5,5 - Gli sfuggono un paio di palloni facilmente controllabili. Per il resto fa il suo, anche se con Spinazzola da quel lato è tutt'altra musica. Dal 55' Spinazzola 6,5 - Appunto, con lui in campo è un'altra cosa. Gli bastano due minuti per dare il via a un'azione pericolosa, da vero regista laterale, come al solito.
Elmas 5,5 - Aggiunge un altro ruolo alla sua stagione: trequartista ma sul centrodestra, non sul centrosinistra. Non è a suo agio alla stessa maniera e si vede. Dal 63' Marianucci 6 - Alla sua seconda presenza, in odore di cessione, comincia con due errori ma poi si riscatta con il bell'assist per il 2-2 di Di Lorenzo.
Lang 6 - Si muove a tutto campo per togliere riferimenti alla difesa del Verona. Primo tempo negativo, secondo tempo di alto livello con diversi dribbling e l'assist per l'1-2 di McTominay. Dal 76' Lucca s.v.
Hojlund 6 - Prima fase complicata perché Bella-Kotchap è un cliente a dir poco scomodo e all'inizio perde tanti duelli. Poi, pian piano, comincia ad emergere con un paio di ottime rifiniture spalle alla porta e un gol da vero rapace, annullato però per fallo di mano.
Antonio Conte 6 - Il suo Napoli non gioca male, ma si ingolfa nella metà campo avversaria (vanno dato i meriti anche alla compattezza delle linee dell'Hellas Verona) e non gode neanche di tanta fortuna in questa serata. La prestazione c'è stata.
HELLAS VERONA (A cura di Roberto Della Corna)
Montipò 5 - Ha gravi colpe sul primo gol napoletano, mentre sul secondo poteva fare decisamente di più.
Nunez 6 - Si difende bene nel primo tempo, per poi soffrire Napolitano nel secondo.
Bella-Kotchap 5,5 - Fino al secondo gol casalingo la sua prova era sufficiente. Lì, però, poteva sicuramente fare meglio.
Valentini 6 - Prova tutto sommato sufficiente per il difensore veneto, che unisce cose ben fatte ad altre meno.
Bradaric 6 - Agisce bene sulla propria fascia di competenza. Dal 78' Nelsson sv
Niasse 6,5 - Ottima prova in mezzo al campo per il centrocampista ospite, dal quale nasce il primo gol gialloblu. Dall'86' Serdar sv
Gagliardini 6 - Amministra bene i suoi in mezzo al campo con esperienza.
Bernede 7,5 - Il Verona è Bernede. Ogni pallone proviene dai suoi piedi. Ed ogni tocco è una magia.
Frese 7 - Ha il grande merito di portare avanti i suoi con un eurogol degno del "titolare" dello stadio.
Sarr 5 - Vive nell'anonimato dal primo all'ultimo minuto in cui è chiamato in causa. Dal 64' Giovane
Orban 6,5 - Si muove alla grande nel primo tempo, tagliando e mettendo in difficoltà i partenopei. Ha il merito di siglare il raddoppio, salvo poi risparmiarsi nella ripresa. Dall'86' Mosquera sv
Paolo Zanetti 6,5 - Mette in campo i suoi alla perfezione. Riparte alla perfezione e punisce i napoletani quando più scoperti, per poi rendersi protagonista di un gioco fluido ed efficace. Nella ripresa regge bene l'urto di un Napoli ripartito a 100 all'ora, giocando di sacrificio e ripartenze.
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