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Verona, Zanetti: "Niente alibi, seppur evidenti: non abbandonerò la barca"
È terminata la sfida del Bentegodi fra il Verona e l'Udinese: i friulani si sono imposti per 1-3 sulla squadra scaligera, che ha raccolto la quinta sconfitta nelle ultime cinque gare, rimanendo così all'ultimo posto con il Pisa.
Il tecnico gialloblu, Paolo Zanetti, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi. Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle sue parole.
Ore 23.50 inizia la conferenza stampa.
Non è stanco? Ogni mercato partono giocatori, non le hanno promesso qualcosa di diverso?
"In questo momento tocca a me metterci la faccia. Permettetemi un pensiero ai tifosi, si meritano qualcosa di diverso da quello che facciamo tutti quanti. Oggi abbiamo perso meritatamente. C'è stata una differenza fisica e tecnica che si è visto a lungo andare nella partita, avevamo in campo troppi giocatori che non erano in campo da troppo tempo. Nel primo tempo abbiamo reagito all'ennesimo gol su deviazione. Poi in realtà non abbiamo avuto la forza di riprendere questa partita. Siamo in una condizione emotiva difficile, non possiamo negarlo, per tanti motivi. In questo momento sarebbe facile per me prendere tutti gli alibi possibili, ma non fa parte del mio carattere, mi porto a casa la dignità lottando sempre. Senza crearmi alibi che comunque sono evidenti e che forse dovrei prendermi per salvare me stesso. Non lo voglio fare. Penso che oggi la squadra potesse fare anche qualcosa in più. Volevo solamente concentrarmi su quello che è successo in campo, su quello che succede fuori chiaramente penso che sia giusto che non sia io a metterci la faccia. Ci metto sempre la faccia su quello che è il campo e in questo momento provo una delusione infinita per i nostri tifosi, che ci hanno aiutato anche oggi, cosa gli vuoi dire?. Comprendo il loro stato d'animo, è anche il nostro. Non fa parte di me gettare la spugna, nascondermi. Finché me lo permetteranno lotterò i miei giocatori, il mio direttore sportivo e soprattutto per i tifosi".
Ha fiducia in questa nuova proprietà? I tifosi hanno contestato.
"Ai tifosi non si può dire nulla, hanno ragione. Vedono la squadra lì in fondo, ridotta così in questo momento, fa rabbia ed è normale. Hanno avuto anche troppa pazienza. Noi dobbiamo continuare ad avere fiducia. Al di là del mercato, arrivare con tutti questi giocatori fuori non è facile. Si sono concatenate situazioni difficili. Io e tutto il mondo Hellas abbiamo grandissima fiducia in un direttore sportivo, che è un ds diverso, perché oltre ad avere grandi capacità è un ds che ama il Verona. Questo sono sicuro che, al di là di me, farà di tutto per quello che potrà, per cercare di cambiare questa situazione. Al di là della speranza che è giusto dare, d'altra parte noi internamente dobbiamo poi cercare motivazioni diverse, noi e per i nostri tifosi che soffrono la domenica. Soprattutto in casa difficilmente facciamo partite gagliarde come ne abbiamo fatte in trasferta. Probabilmente perché dal punto di vista emotivo ci manca qualcosa, un po' d'esperienza, unita alla condizione fisica di qualche giocatore non al top. Contro queste squadre si paga".
Come si mantiene la rotta in questo momento?
"Sicuramente è difficile, io mantengo la mia dignità con il lavoro, sarebbe facile scappare, prendermi mille alibi e abbandonare la barca, ma non lo farò mai. Sono pronto a prendermi le mie responsabilità per la mia parte. Non so se basta a livello di spessore tecnico generale, ma lo dobbiamo fare. Lo dobbiamo fare, per i nostri tifosi e per noi stessi. Sarebbe facile abbandonare la nave come ha fatto qualcuno, che nel momento di difficoltà ha alzato bandiera bianca. Io vado avanti finché me ne danno la possibilità. i miei giocatori devono andare avanti e fare di tutto per l'Hellas".
Un'idea sugli infortunati?
"Penso che Akpa Akpro lo recuperiamo, penso che Belghali a metà settimana rientrerà, penso che Frese rientri. Bella-Kotchap se non è questa settimana è per quella dopo, per Valentini ci siamo vicini, ma resta da valutare. La lista è lunga e non ricordo nemmeno tutti".
Come si spiega il crollo fisico nel secondo tempo? La squadra ha le qualità per potersi salvare? E Nelsson: doveva essere un leader, ma in questo momento è forse l'anello debole...
"Non lo so, non mi va di parlare di singoli. Credo che soprattutto nella catena di destra siamo andati in difficoltà. Slotsager chiaramente non gioca da una vita, Serdar sicuramente è andato in difficoltà, Lirola veniva da sei mesi di inattività. A lungo andare da quella parte ci hanno fatto neri. Questa è la verità. Conosciamo la forza dell'Udinese, la squadra con più centimetri d'Europa, cui abbina anche qualità. In questo momento al di là del mercato, che ci ha tolto due giocatori importanti, abbiamo 8 giocatori fuori - che recupereremo in gran parte la prossima settimana - siamo arrivati a questa partita in ridotti all'osso, in una condizione emotiva veramente difficile per tutti quanti".
Ore 00.04 finisce la conferenza stampa
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