tmw / hellasverona / Serie A
Verona, la conferenza-fiume di Sogliano in 3 punti: dal mercato alla società
Una conferenza fiume quella fatta da Sean Sogliano questa mattina in sede del Verona. Che ha parlato di getto per dire la sua in merito ad alcuni aspetti, dal mercato alle questioni legate alla nuova proprietà. Al di là dei toni accesi per rispondere alle critiche e puntualizzare il suo pensiero, parlando di campo e strategie ci sono tre punti più importanti sui quali soffermarsi.
I risultati
Parlando del campo, il dirigente non si è nascosto nel definire la classifica drammatica, o "impossibile, decidete voi come definirla". Al contempo ha sottolineato come su questo ultimo posto del Verona abbiano influito tanti fattori, che poi spostano i giudizi. Citando l'esempio della gara pareggiata 0-0 contro la Cremonese alla terza giornata, nonostante una gara dominata. In quella partita Sogliano ha visto i primi segnali che giravano negativamente, a differenza di altre stagioni, nonostante in quel momento ci fosse ottimismo nell'ambiente.
Non da ultimo ci sono i numerosi infortuni. Sui quali ha specificato: "Quando ci sono tanti infortuni è difficile prendere delle decisioni. Il nostro dottore è una persona seria, è qui da 4 anni e negli altri anni non ci sono stati tutti questi infortuni. Per un dottore è difficile gestire la situazione quando ci sono così tanti infortuni traumatici. Non sono 10 infortuni muscolari. Sono difficili da prevenire e curare". Insomma, l'infermeria piena non è causata da una mala gestione, ma anche e soprattutto da eventi difficili da prevedere e poi gestire.
Il mercato
In merito al mercato, Sogliano ha puntualizzato che da sempre il club gialloblu deve operare cercando di puntare su giocatori magari giovani e/o sconosciuti, ma non sempre questo "gioco" può andare come si spera, perché comporta dei rischi inevitabili.
E sugli ultimi arrivati, Edmundsson e Bowie, ha aggiunto: "Edmundsson e Bowie per me sono da Verona. L'attaccante ha margine di crescita. Il difensore sta dimostrando di avere la mentalità giusta. Ma abbiamo preso altri come Belghali, Bella-Kotchap abbiamo voluto riscattarlo, capendo che si poteva fare a cifre più basse. Sono giocatori che hanno appeal e mercato". Per poi riportare la situazione sul campo: "Non siamo riusciti attraverso punti ed episodi a migliorare la situazione ed a stare con 5-6 punti in più a lottare. Se vincevi due partite avevi 6 punti in più e capite quanto cambi".
Il futuro e la società
Un Sogliano arrabbiato quello che ha parlato in conferenza oggi. Ed è inevitabile che ci si chieda: con una proprietà che è cambiata ed un allenatore nuovo, rimarrà Sogliano il punto di riferimento del club nel prossimo futuro, anche in caso di retrocessione?
"Parleremo con il club", ha detto. Spiegando che ora il suo focus è incentrato sul campo, perché non mancano 2-3 partite, ma 12. Su due cose però si è sbilanciato: il fatto che abbia sempre dato priorità al Verona in questi anni, senza cercare altre sfide stimolanti per la sua carriera ed il fatto che non gli sia mai interessata la categoria. Tradotto: non sarà l'eventuale salvezza del Verona a determinare la sua voglia di continuare o meno.
Spazio poi ad una difesa della nuova proprietà di Presidio Investors, al centro delle critiche dell'ambiente, di recente. Sogliano spiega che vede la volontà del club è quella di dare un futuro al Verona. E che con Zanzi e la Presidio Investors c'è un confronto continuo per prendere le decisioni. Una netta apertura dunque in risposta a quanto detto dallo stesso Zanzi qualche settimana fa, che si è augurato di continuare a lungo con Sogliano come ds.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






