Le prime sette fanno un altro campionato. Ma occhio alla variabile Lazio per la corsa all'Europa
Per i verdetti ufficiali dovremo attendere ancora qualche settimana, ma la giornata che ci siamo appena lasciati alle spalle ha delineato tante cose nella classifica della nostra Serie A, a cominciare dalla fuga dell'Inter, vicinissima alla conquista del suo ventunesimo Scudetto, fino alla lotta per la qualificazione alle prossime coppe europee. Impossibile sapere oggi chi andrà in Champions e chi invece dovrà accontentarsi di Europa League e Conference, ma la cosa certa è che le prime sette stanno facendo un campionato a parte, visto che dai quarantacinque punti di Como e Atalanta, rispettivamente sesto e settima in classifica, ai trentasei del Bologna, ottavo, si è creata una spaccatura difficilmente colmabile.
Attenzione alla variabile Lazio.
Nove punti sono tantissimi e allora la logica farebbe pensare che Inter, Milan, Napoli, Roma, Juventus, Como e Atalanta siano certe della qualificazione alle prossime coppe, ma invece esiste anche la possibilità che una di queste possa restare fuori. Sì, perché tra le quattro semifinaliste di Coppa Italia c'è anche la Lazio di Maurizio Sarri, attualmente a -10 dalla settima in classifica, che se dovesse alzare il trofeo toglierebbe un posto, come accaduto lo scorso anno dopo il successo del Bologna.
Il regolamento.
Quasi sempre in Serie A il sesto posto vale la qualificazione in Europa League ma 12 mesi fa non è stato così, proprio perché il regolamento, relativo alle squadre che rappresenteranno l'Italia nelle coppe europee nella stagione successiva, parla chiaro: le prime quattro classificate staccano il pass per la Champions, la quinta e la vincitrice della Coppa Italia accedono all'Europa League e la sesta va in Conference. Nel caso in cui il trofeo nazionale dovesse essere vinto da una delle prime sei ecco che la settima in classifica verrebbe "ripescata" per la terza competizione europea per importanza, ma in caso contrario il settimo posto non varrà niente. Ecco, tutto è in mano alla Lazio, con le nuove "sette sorelle" della Serie A che dovranno sperare in una sconfitta dei biancocelesti tra semifinale e finale.











