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Verona-Fiorentina 0-1, le pagelle: Kean e Orban steccano, brillano Fagioli e De Gea
Finale: Verona-Fiorentina 0-1
VERONA (a cura di Daniele Najjar)
Montipò 6 - Inoperoso per 82 minuti, non ha colpe sul gol subito.
Nelsson 6 - Qualche anticipo con i tempi giusti, poi si dedica all'ordinaria amministrazione.
Edmundsson 6,5 - Controlla bene Kean, al quale risponde colpo su colpo. Bravo a non concedere la profondità.
Frese 6 - Al solito si conferma affidabile difensivamente, che lo si schieri come quinto di centrocampo o come terzo dietro.
Oyegoke 6,5 - Attivo e propositivo sulla destra, impegna non poco De Gea con un destro potente. È in crescita costante. (Dal 76' Bradaric s.v.)
Akpa-Akpro 6 - Corre per due, dando la palla a chi ha più inventiva. Ma non si fa pregare nemmeno quando si tratta di calciare. Non avrà grandi picchi, ma è uno dei punti fermi della squadra.
Gagliardini 6 - Scherma bene davanti alla difesa, palla al piede la geometria è lineare, forse un po' lenta.
Bernede 6,5 - Con Belghali nasce un bell'asse, va vicino al gol e ispira Orban: è mancato a questa squadra. (Dal 76' Suslov 4 - Entra, prova un tiro, poi perde la testa e si fa espellere).
Belghali 6,5 - Forse Sammarco lo sposta a sinistra per dargli un supporto in più, che trova in Bernede. È la prima minaccia del Verona.
Bowie 5 - Tanti errori: nei passaggi, nelle sponde, nelle conclusioni, ma anche nell'arrivare al momento giusto sui cross che gli arrivano. La cosa migliore che fa è in quel tiro a giro con cui sfiora il gran gol a giro.
Orban 5 - L'atteggiamento è come sempre ineccepibile, ma per quanto si dimeni, si sbracci e si arrabbi oggi sbaglia anche molto nelle cose semplici, come sugli appoggi. Ha anche la chance di colpire, ma colpisce troppo centralmente. (Dal 67' Sarr 5,5 - Non riesce a trovare guizzi).
Allenatore Paolo Sammarco 6 - Il suo Verona fa la partita e meriterebbe ben di più, questo pomeriggio. Viene tradito però dall'inefficacia dei suoi negli ultimi trenta metri.
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FIORENTINA (a cura di Giuseppe Lenoci)
De Gea 7 - Il portiere diventa estremo protagonista nella parte centrale del primo tempo, con interventi precisi e puntuali.
Comuzzo 6 - Schierato nell'insolito ruolo da terzino, il difensore regala comunque una prestazione sufficiente. Non è Dodò e non si può pretendere lo stesso lavoro del brasiliano, ma è ordinato e cerca di reggere l'onda d'urto di Belghali. Dal 90' Rugani sv
Pongracic 6 - Buona la prova del centrale, abile a non farsi intimidire da Bowie, anche se ha diverse amnesie qua e là che poteva pagare.
Ranieri 6 - Cerca di gestire al meglio il reparto nonostante la pressione degli avversari. Come Pongracic, concede qualche pallone in area, ma alla fine arriva il clean sheet.
Gosens 6 - Si vede poco il tedesco in proiezione offensiva, soprattutto nella prima metà gara. Meglio in fase difensiva, con una copertura importante sui traversoni di Belghali. Dal 76' Balbo 6 - Entra molto bene il giovane terzino e non si fa intimidire dalla posta in palio.
Ndour 5,5 - Poche geometrie a disposizione della formazione e, forse, troppa frenesia nella gestione del possesso palla.
Fagioli 7 - Scheggia la traversa ad inizio gara ed è l'unico ad avere le idee chiare nel centrocampo viola. Nella ripresa, al primo tiro in porta, trova il gol che decide l'incontro. Dal 90' Brescianini sv
Fabbian 5 - Non riesce a fare la differenza a metà campo e non sembra nel vivo della manovra. Lascia il campo dopo un'ora di gioco. Dal 59' Piccoli 5,5 - Scende in campo insieme a Kean e prova a dare densità davanti, ma si vede poco e non incide al meglio.
Harrison 6 - Dopo una prestazione opaca, è bravo a servire Fagioli in occasione del gol del vantaggio: tanto basta per la sufficienza.
Kean 5 - Forse risente mentalmente dell'eliminazione dell'Italia e non regala le solite performance a cui ha abituato i tifosi viola. Sbaglia diversi appoggi e non riesce quasi mai a rendersi pericoloso. Dal 76' Fazzini 6 - Entra per dare più equilibrio tra centrocampo e attacco.
Gudmundsson 5 - Non riesce, nel primo tempo, a trovare una collocazione precisa in campo. Nella ripresa si mostra solo in occasione della rissa con Suslov: non la partita dei sogni per il numero 10.
Paolo Vanoli 6 - Trova tre punti pesantissimi in ottica salvezza dopo una prestazione opaca e con pochi spunti di valore. Ma contava la vittoria e tanto basta per provare a dare una sterzata alla stagione.
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