La Roma giallorossa non sorride granché dopo il Sassuolo, Mourinho fa scudo sul gruppo
Non può essere soddisfatto Jose Mourinho, in senso assoluto, e la faccia con cui si è presentato alle interviste dopo Sassuolo-Roma la dice forse più lunga di lui. Certo, al novantesimo - come da lui stesso ammesso - avrebbe per primo messo la firma sull’andarsene via dal Mapei Stadium con un punto in tasca, ma osservando l’andamento generale e la classifica i sorrisi non possono essere poi troppi.
L’Europa è ancora a portata, la Lazio in fondo è lì, a sole due lunghezze, ma qualcosa ancora lì non va, semi-citando. D’altronde nemmeno i giocatori possono dirsi minimamente soddisfatti di quanto raccolto fin qui, e a testimonianza di ciò sono arrivate le parole del post-gara di Cristante, tra l’altro il migliore e salvatore dei suoi assieme ad Abraham.
Un ambiente con l’umore in tempesta certamente non aiuta, ma Mourinho non vuole sentire chiacchiericci o pettegolezzi e, pure dopo il 2-2 di Reggio Emilia, fa scudo sulla sua Roma. Questa è, sostiene: tutt’altro che campioni, ma imbattibili sul lato empatico. Basterà per soddisfare le ambizioni della sua piazza?






