Napoli, Allegri stecca la prima al Maradona: Fabregas stavolta lo batte. Il Como può sognare
Un colpo da squadra che vuole guardare molto in alto. Il Como batte 2-1 il Napoli al Maradona e certifica una crescita che ormai va ben oltre la qualità del gioco: la formazione di Cesc Fabregas dimostra personalità, organizzazione e soprattutto la convinzione di poter andare a vincere su qualsiasi campo. Baturina apre le marcature al 17', Hojlund pareggia al 30', ma quattro minuti più tardi Douvikas sfrutta un errore della retroguardia azzurra e firma il gol decisivo. Nella ripresa Allegri cambia volto alla squadra inserendo De Bruyne, Alisson Santos e Spinazzola, poi anche Lucca e Neres, riuscendo progressivamente a schiacciare il Como. Alisson sfiora il pareggio, De Bruyne crea un'altra situazione pericolosa e nel recupero Lobotka trova anche il 2-2, annullato però per il fuorigioco di Lucca autore della sponda. Finisce così con il primo ko stagionale del Napoli, per di più al debutto casalingo: azzurri fermi a 3 punti, Como a 4. Fabregas, inoltre, batte Allegri per la prima volta in carriera dopo il pareggio e la sconfitta contro il suo Milan nella passata stagione.
Fabregas: "Un gran momento, ma dobbiamo continuare a crescere"
Il Como si gode una vittoria pesantissima, ma Fabregas prova a mantenere i piedi per terra: "45 minuti top, dopo 15 minuti del secondo tempo bene, ma abbiamo iniziato a capire che loro hanno fatto cambi con gente di qualità. Negli ultimi 15 minuti siamo stati in blocco basso: non piace essere là, certo, ma abbiamo capito che non possiamo sempre giocare noi". Il tecnico esalta soprattutto Baturina: "Grandissimo giocatore, è cresciuto tantissimo nella seconda parte della scorsa stagione. Oggi ha fatto molto bene". Poi sottolinea la filosofia del progetto lariano: "La nostra età media era di 24 anni, quella del Napoli di 29. Stiamo lottando contro squadre di campioni, noi siamo molto giovani. Non sono un allenatore che deve vincere, sono un formatore, un educatore". Nessun volo pindarico, dunque, nonostante un successo che inevitabilmente alimenta le ambizioni: "Questo è un processo passo dopo passo, anche se vogliamo sempre guardare avanti. La vita è fatta di piccoli momenti, oggi è un gran momento. Da domani pensiamo a venerdì".
Allegri: "Prendere il secondo gol dopo l'1-1 ci ha fatto male"
Di umore opposto Massimiliano Allegri, deluso soprattutto dalla gestione dei momenti della partita: "Quando si prende gol, bisogna prenderlo perché gli altri sono molto più bravi. Bisogna capire certi momenti, perché dopo l'1-1 prendere il secondo gol ci ha fatto male". Il tecnico punta il dito anche sul finale della prima frazione, quando il Como ha sfiorato il tris: "In quei momenti devi portare la partita a casa, anche sul 2-1, perché se prendi il 3-1 a 20 secondi dalla fine del primo tempo diventa molto più difficile". Allegri salva però la reazione dopo l'intervallo: "Nel secondo tempo li abbiamo messi nella metà campo avversaria. I ragazzi devono capire che le partite durano 95 minuti. Anche negli ultimi sette devi avere lucidità e pazienza". Resta l'amarezza per la prima davanti al pubblico del Maradona: "Mi dispiace molto perché era la prima in casa. Nel primo tempo loro sono stati più bravi, erano più freschi e si muovevano in continuazione. Non possiamo avere la palla per 90 minuti: in quei momenti non devi subire". Un primo campanello d'allarme per il Napoli, mentre dal Maradona esce un Como sempre più consapevole delle proprie possibilità.






