Non solo gioco, la Roma di De Rossi è pure carattere: pazzo 2-2 a Firenze. Dybala da valutare
La Roma di De Rossi non è solo bel gioco, ma anche una dose infinita di carattere. Per gli scettici e a testimonianza del concetto, viene in soccorso la sfida della domenica sera al Franchi. Due volte messa sotto dalla Fiorentina, in entrambe le circostanze i giallorossi hanno saputo risollevarsi, la seconda delle quali a tempo quasi scaduto e grazie al gol di un difensore, Llorente.
Una partita pazza, quella nel capoluogo toscano. Una Roma strana, quella che si è presentata al via con l’abito della difesa a tre e due esterni a tutta fascia quantomeno curiosi: Angelino a destra, messo sul piede debole e preferito a tanti altri possibili laterali di ruolo sul lato, ed El Shaarawy a sinistra. Un assetto che non ha funzionato, come ammesso da mister De Rossi nel post partita, ma dal quale il tecnico giallorosso ha saputo discostarsi già all’intervallo, rimettendosi a quattro e riaggiustando così la Roma anche a livello tattico, così da dare forma a una ripresa di grande livello.
Gli unici timori riguardano (ancora) Dybala. Non per quanto mostrato sul campo, ma per i problemi fisici che ne hanno dettato l'uscita in anticipo. Spiega DDR: "Questioni fisiche, mi ha chiesto il cambio ma nulla di grave. Comprensibile: nella sua carriera non sempre ha fatto così tante partite da tanti minuti. Chiedo sempre che ci sia una grande responsabilità, perché a volte per fare 5 minuti in più perdi due mesi. Bravo a fermarsi, spero in tempo, al suo posto Baldanzi è entrato bene". Nelle prossime ore La Joya sarà valutata meglio, con controlli specifici.






