Osimhen rinnova, ma il Napoli piomba in una crisi (anche) di nervi. E Mazzarri non cambia
Della giornata dell'antivigilia di Natale il Napoli potrà ricordare col sorriso una sola cosa: l'annuncio del rinnovo di Victor Osimhen. L'unica bella notizia di giornata è questa, perché poi in campo la squadra sbanda e in campionato sprofonda sempre più: settimo posto e addirittura -17 dalla vetta dopo 17 giornate. A Roma gli azzurri cadono sotto i colpi di Pellegrini e Lukaku, chiudono la partita in 9 uomini (espulsioni di Politano e lo stesso Osimhen) e piombano in una crisi che è anche di nervi.
All'Olimpico tutto il sodalizio partenopeo va in difficoltà, ma è soprattutto il rosso a Politano a cambiare il match, una stupidaggine dell'ex Inter (reazione su Zalewski) "nel nostro momento migliore", come dice Walter Mazzarri nel post-partita.
Contro il Monza, il 29 dicembre, sarà emergenza totale per gli azzurri, tra infortuni e squalificati. Ma l'allenatore di San Vincenzo non pensa a cambiare modulo: " "Dopo 2 partite mi si chiedeva perché non cambiavo modulo. D'accordo con il presidente, son venuto perché mi piaceva la squadra col 4-3-3. Per i giocatori si vedrà dopo, ma se la squadra che attacca e fa tanto possesso palla vuol dire che la strada è giusta. A livello di gioco, non facciamo male: giochiamo simile all'anno scorso, ma con giocatori meno in forma".






