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Il coraggio di tornare grande della Juventus

Il coraggio di tornare grande della Juventus TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Marco Conterio
autore
Marco Conterio
lunedì 31 gennaio 2022, 08:00Il corsivo

La Juventus ha avuto il coraggio d'osare dei grandi. L'incoscienza imprenditoriale di chi ne ha invece per capire che gli investimenti di questo gennaio non sono brama di grandeur ma un passaggio necessario per non perdere un treno che è per lei imprescindibile, per sostenibilità, stabilità e ambizioni. Il coraggio di cambiare e di stravolgersi della Juve va applaudito perché chi osa vince, o almeno ha un motivo per crederci di più. Dusan Vlahovic è stato un investimento oltre l'immaginazione, Rodrigo Bentancur e Dejan Kulusevski due ammissioni lecite e sincere, ma pure due incassi importanti grazie a chi in loro aveva creduto e crede ancora, Fabio Paratici ora al Tottenham. Denis Zakaria è un input tattico, strategico, l'identikit del calciatore che Massimiliano non aveva e che tra un esperimento fallito e l'altro cercava senza successo.

Le direttive della proprietà hanno fatto la differenza.
Un fair play finanziario che cambierà dalla prossima stagione e ora più elastico, ha permesso alla Juventus di investire. Però non c'è solo questo, le indicazioni di Andrea Agnelli e di Maurizio Arrivabene. Nel cambio di rotta di Federico Cherubini e di tutta la sua squadra mercato, c'è anche la voglia di non perdere quel treno Champions, di ambire alla chimera della Coppa con le grandi orecchie. Solo il campo racconterà la verità ultima ma provarci, crederci, osare, investire, fare un azzardo, prendersi dei rischi, è proprio solo di chi ha il coraggio di tornare grande. Per questo, il finale di mercato della Juventus è stato un teatro bellissimo e solo da applaudire, a prescindere dal colore che s'indossi. Vale pure per altri, beninteso, soprattutto per un'Inter che di fatto in questo gennaio è stata impeccabile. Ma ragionando di Juve, c'è ben poco da obiettare e discutere, di questo gennaio.

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