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ESCLUSIVA - Pistocchi: "L'Inter è tornata brillante. Inzaghi si gioca il futuro"

autore
Daniele Najjar
per Linterista.it
lunedì 11 aprile 2022, 21:15Esclusive
autore Daniele Najjar
11.04.2022 21:15Esclusive

Una vittoria con il Verona che conferma quello che i tifosi dell'Inter speravano: i 3 punti ottenuti a Torino, contro la Juventus, sembrano aver davvero sbloccato i giocatori di Inzaghi dalle insicurezze e scorie accumulate nelle settimane precedenti. Nella sfida giocata sabato a San Siro contro l'Hellas, infatti, Dzeko e compagni hanno mostrato lucidità, sicurezza e convinzione, oltre ad una manovra tornata fluida. Ed ora, nelle 7 partite rimanenti, non c'è più spazio per i dubbi ed i tentennamenti.

La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva il giornalista Maurizio Pistocchi, per parlare del rush finale per il campionato

Ogni volta che diamo una squadra per favorita, poi cambia tutto. Che ne pensa?

"Non ci sono favorite, ci sono 3 squadre che possono vincerlo, ne sono convinto. Ti dirò, potrebbe vincerlo anche la Juventus, ma sarebbe paranormale, perché servirebbe un tracollo delle altre 3. Ora sembra l'Inter sia quella messa meglio: prima però ha fatto 8 punti in 8 partite, poi 6 in 2.. Oggi ha ritrovato la condizione atletica che aveva smarrito, ha corso, una squadra brillante. Alcune cose ancora non funzionano".

Per esempio?

"L'ho vista dal vivo con il Verona, Handanovic ha fatto una grandissima parata su Simeone, salvando la porta. Se l'Hellas avesse fatto gol in quel momento, si sarebbe andati sul 2 a 1, riaprendo la partita. Campionato apertissimo, si deciderà nelle ultime giornate". 

Parli della condizione fisica. Ma con la vittoria contro la Juventus, l'Inter si è sbloccata mentalmente?

"Sicuramente quando vinci una partita in quel modo, dopo aver subito moltissimo in un match da dentro o fuori, conta molto, anche perché ha di fatto riaperto il discorso scudetto. Trovo incomprensibile l'atteggiamento di una parte della stampa, che trovo incoerente nel considerare la Juventus in corsa quando va a -6 e poi il Napoli fuori anche se a -2. Le distanze sono inique, il campionato è livellato in basso ed ogni vittoria può rimescolare tutto".

Il Milan come sta dopo questi due pareggi?

"Il Milan fa fatica, tutti parlano degli attaccanti, ma la squadra di Pioli soffre nella costruzione del gioco. Accelera molto con i singoli giocatori, bravi individualmente a puntare l'avversario. A livello di manovra però va a rilento: contro il Torino ha avuto mezza occasione. Quando hai la palla devi fare dei movimenti per liberare qualcuno al tiro e su questo si vede poco".

Inzaghi come sta gestendo questa fase del campionato?

"L'Inter deve ritrovare gli automatismi di inizio stagione, facendo allenamenti ripetitivi, sia in difesa che in fase di possesso. Inzaghi è atteso da sette finali, dove si gioca il futuro. Nonostante ci sia chi pensa che ha fatto moltissimo: leggo di 10 punti in meno di Conte, sono tantissimi. La differenza in questo campionato la fanno anche gli allenatori".

Come la dovrebbe fare, Inzaghi, la differenza?

"Basti pensare alla Fiorentina, che ha preso un bravissimo allenatore, che l'ha portata a fare 23 punti più dell'anno scorso. Se fossi Inzaghi in questo finale valuterei di fare alcune partite con i 3 attaccanti davanti, come fanno Chelsea e Tottenham. Per esempio Perisic-Dzeko-Correa, con a sinistra a centrocampo Dimarco o Gosens. Insomma, Inzaghi ha molte carte in mano per vincere questo poker-Scudetto, però le dovrà giocare bene":

Credi che anche la dirigenza dell'Inter la veda come te, circa il futuro di Inzaghi e la riconferma in panchina da conquistare?

"Penso di sì, ci sono in giro molte chiacchiere sul futuro di Conte, della panchina della Juventus, anche dunque di Allegri. Due allenatori molto ambiti. Non è escluso che ci possano essere dei ribaltoni a fine anno". 

A proposito di ribaltoni: la coppia Dybala-Lukaku all'Inter come la vedresti?

"Molto bene, ma vedo meglio Dybala-Lautaro".

Fattibile?

"Fattibile, sì. Sicuramente dal punto di vista tecnico sono molto compatibili. Su Lukaku si fanno tanti discorsi, ma è andato via per 115 milioni di euro, e per uno stipendio di 13 milioni di euro: non più compatibile con le finanze dell'Inter, né di qualsiasi squadra d'Italia. Non a caso Marotta ha posto l'accento su questo nei giorni scorsi. Il Chelsea deve ancora circa 60 milioni di euro ai nerazzurri. Il ragionamento che farà l'Inter per me è semplice".

Quale sarà?

"Questo: ho Lautaro, incasso 60 milioni dal Chelsea, devo decidere come reinvestirli. Posto che Dybala lo posso prendere anche soltanto liberandomi dei contratti pesanti di Vidal e Sanchez, un tipo di operazione che Marotta è molto bravo a fare. Marotta che però dovrà essere bravo a fare le scelte tecniche. Perché ci sono delle cose all'Inter che vanno messe a posto".

Ovvero?

"Dzeko è bravissimo, ma sbaglia troppi gol, non è freddo, sarebbe stato perfetto con Lukaku: uno va in profondità, l'altro viene incontro a giocare con i centrocampisti. Lautaro stesso andava molto bene con Romelu. La coppia che non funziona secondo me è Lautaro-Dzeko. Correa mi è piaciuto di più, è dinamico, ha buona tecnica e progressione, ha aiutato nella fase di non possesso". 

per Linterista.it

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