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Un mese incredibile per Inzaghi. Conte? Ma davvero per un buon futuro bisogna guardare al passato?TUTTO mercato WEB
sabato 1 aprile 2023, 16:17Editoriale
di Fabrizio Biasin
per Linterista.it

Un mese incredibile per Inzaghi. Conte? Ma davvero per un buon futuro bisogna guardare al passato?

Ben ritrovati. Sta per iniziare il mese più intenso del calcio nerazzurro degli ultimi, boh, dieci anni, ma pure di più, eppure non interessa moltissimo, interessa di più “chi allena l’anno prossimo?”, “Chi compriamo l’anno prossimo?”, “Chi va via l’anno prossimo?”. Per carità, ognuno ha le sue legittime priorità, il qui presente pensa ad aprile. E aprile è questa roba qua:

Oggi: Inter-Fiorentina (Serie A)
4/4 Juve-Inter (Coppa Italia)
7/4 Salernitana-Inter (Serie A)
11/4 Benfica-Inter (Champions)
15/4 Inter-Monza (Serie A)
19/4 Inter-Benfica (Champions)
23/4 Empoli-Inter (Serie A)
26/4 Inter-Juve (Coppa Italia)
30/4 Inter-Lazio (Serie A)

“Questa roba qua” è qualcosa di inedito, impressionate, difficile da approcciare, ma allo stesso tempo genera entusiasmo, brividi, voglia di esserci e anche un filo di orgoglio, una cosa del tipo “se siamo in ballo un po’ ovunque, evidentemente, non facciamo così schifo come qualcuno vuol far credere”. E allora niente lagne e fuori i maroni.

Poi, certo, ci sono i problemi, gli Skriniar col mal di schiena e la testa che forse è già al Louvre, Calhanoglu – miglior giocatore della stagione - che si fa male in Nazionale e speriamo torni presto (maledetta sosta…), gli acciacchi, i problemi e tutto il resto, ma ci sono anche le possibilità di completare un gran bel percorso, magari facendo affidamento sulla cosa più importante in ogni campo della vita: il culo. Il culo ha garantito un quarto di finale in Champions complicato (il Benfica è più forte dell’Inter, opinione personale) ma non impossibile (con City, Bayern e Real sarebbe stato tale), ma lo stesso culo che non sempre quest’anno è stato dalla parte del tecnico nerazzurro. E pensiamo a Monza (errore dell’arbitro), ma anche a La Spezia (trenta tiri, un rigore sbagliato…) e un po’ anche a Inter-Juve, perché è vero che la squadra ha giocato male, ma è altrettanto vero che con un var più “attento” si sarebbe potuto portare a casa un brutto ma onestissimo 0-0, di quelli buoni per tirare avanti.

Ecco, per tornare al discorso iniziale, il qui presente spera tantissimo che Simone Inzaghi sia il tecnico della Beneamata anche l’anno prossimo perché questa cosa significherebbe terminare la stagione all’altezza. E quindi alè Simone, tieni duro e vincile tutte (facile no?). Che poi, molti ragionano già sul futuro, su Conte per dire. Vi dico la mia che è evidentemente solo “la mia”: ma davvero per sperare in un buon futuro bisogna sempre guardare al passato? Su, dai.

Cioè, l’ex tecnico del Tottenham viene allontanato da Londra e la prima cosa che tutti si chiedono non è “come mai la sua esperienza con gli Spurs è andata male?” ma “chi avrà la fortuna di portarselo a casa?”. Capiamoci, che Conte sia bravissimo lo dice la sua carriera, che sia arrivato a un punto in cui il suo ingaggio debba passare da un’attenta analisi costi/benefici, pure. Conte guadagna molto, pretende investimenti parecchio cari e non contempla la diplomazia. Tutti aspetti che si scontrano con i nostri “poveri” club tricolori, Inter compresa, costretta a contare le cento lire, altro che ristoranti da cento euro.

E allora sì, beato il club che potrà farsi bello con Conte in panchina, a patto che abbia gli strumenti – economici e psicologici - per poterselo permettere. Chi ci è già passato, invece, meglio farebbe a guardare oltre e a fare il “tifo” per chi oggi entra in trincea e spera di risvegliarsi tra un mese con l’adrenalina a mille. 

Forza forza forza noi.