Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / inter / News
Sensini: "Inzaghi era inquieto, pensava sempre al gol. Lautaro come Crespo e Batistuta"TUTTO mercato WEB
venerdì 1 marzo 2024, 18:23News
di Marco Pieracci
per Linterista.it

Sensini: "Inzaghi era inquieto, pensava sempre al gol. Lautaro come Crespo e Batistuta"

L'ex difensore argentino Nestor Sensini, ai microfoni di TvPlay parla del vecchio compagno di squadra Simone Inzaghi e del suo connazionale Lautaro Martinez, lanciato verso il record di gol in Serie A: "Simone era molto inquieto, come il fratello pensava sempre al gol. Dopo vedevi già Simeone, Mancini… Non pensavo che ce l’avrebbe fatta Sergio Conceicao. Anche Mihajlovic aveva già molta personalità. Simone ci teneva molto e ha cominciato molto bene alla Lazio. Ora all’Inter non è facile, ma sta andando alla grande. Vincerà probabilmente il campionato, poi si giocherà il passaggio in Champions. L’1-0 non dà garanzie, il Cholo vorrà fare il possibile per ribaltare il risultato, anche perché sono usciti dalla Coppa del Re. L’Inter non deve chiudersi perché l’Atletico cercherà dal primo secondo di ribaltare la partita".

Su Lautaro: "Ormai è arrivato a un punto di maturità incredibile. Prima lo vedevo molto inquieto per il gol, anche cercando posizioni non sue. Ora gli viene tutto semplice, è anche il capitano. Lautaro ora è all’altezza di Crespo e Batistuta, spero che resti all’Inter nonostante molti club lo vogliono. Quando Scaloni ha iniziato il capocannoniere era Lautaro, poi al Mondiale non stava bene e Julian Alvarez è stato straordinario. Ha vinto la Copa Libertadores al River, poi è andato al City e sembra come se giochi ancora a casa sua in Argentina. L’allenatore parla sempre molto bene di lui, è giovane, è campione del Mondo. Sono sia lui che Lautaro molto forti e l’importante è che ci sia un grande futuro per la nazionale argentina".