Troppo Bodo per l'Inter: Thuram il grande assente. Ora lo scudetto diventa vitale
L'Inter ha perso contro il Bodo con il punteggio di 1-2 nel match valido per il ritorno dei playoff di Champions League 2025-2026. Nerazzurri fuori dalla massima competizione europea per club.
Primo tempo. Come prevedibile, è l'Inter ad approcciare con maggior mordente nei primi minuti della gara. I nerazzurri applicano sin da sùbito un pressing alto per pregiudicare alle radici la manovra di gioco dei norvegesi. La prima occasione del match capita sulla testa di Pio Esposito, che colpisce sul cross dalla sinistra di Dimarco non riuscendo però a trovare la porta.
Proprio l'italiano va vicinissimo al gol, al 10', con un mancino a giro sugli sviluppi di un calcio d'angolo che viene sventato in corner da Haikin. La sorte non assiste neanche Thuram, che al 15' tenta la sua consueta giocata a rientrare sul destro trovando una deviazione in calcio d'angolo.
I nerazzurri continuano ad avere il pallino del gioco, ma si trovano di fronte il muro eretto dal Bodo a protezione della propria porta. Creare palle gol nitide non è dunque semplice, ma dai piedi di Bastoni, Dimarco e Luis Henrique i tentativi non mancano. Il mancino dell'esterno nerazzurro ispira il colpo di testa pericoloso di Frattesi, al 28', su cui Haikin respinge con efficacia.
Al 33', Zielinski si mette in proprio costruendo un'azione personale di pregevole fattura: raccoglie palla a centrocampo, supera due avversari con altrettante finte di corpo e calcia dalla distanza non andando lontano dal palo destro della porta avversaria.
Il primo squillo degli ospiti arriva al 36', con Blomberg, che conclude un'azione corale della sua squadra colpendo di testa senza riuscire a impensierire Sommer.
L'Inter ha potenzialmente la possibilità di costruire occasioni pericolose, sul finire del primo tempo, ma l'imprecisione nell'ultimo passaggio le preclude di andare vicino al vantaggio. Il primo tempo termina, così, sullo 0-0.
Secondo tempo. La seconda frazione inizia allo stesso modo della prima, con l'Inter che attacca con tutti i suoi effettivi e il Bodo che si difende con 11 giocatori stabilmente presenti nella propria metà campo. Passano sette minuti prima che i nerazzurri riescano a confezionare un'opportunità interessante, ancora una volta con Dimarco a ispirare: il suo traversone trova la giocata in spaccata di Frattesi per attivare Thuram a ridosso di Haikin, ma il francese è anticipato in maniera provvidenziale prima che possa avventarsi sulla sfera.
Il destino della gara cambia inesorabilmente, al 58', con l'errore grave di Akanji in impostazione. Il difensore svizzero compie un retropassaggio insensato, regalando palla a Blomberg: il calciatore del Bodo calcia, Sommer si oppone come può, ma sulla ribattuta Hauge è pronto a depositare in rete a porta sguarnita. Lo stesso ex Milan risulta nuovamente pericoloso, al 61', con un destro di prima intenzione in area che viene raccolto facilmente da Sommer.
Akanji va vicino a rifarsi, al 65', con una zuccata sugli sviluppi di calcio d'angolo che viene sventata sulla linea di porta. L'elvetico è ancora l'uomo più pericoloso per i suoi: al 69', imbuca in area di rigore trovando il palo.
Passano due minuti e il Bodo mette in ghiaccio l'incontro: Evjen raccoglie il pallone in area, dopo un inserimento alle spalle di Bisseck e consegna il 2-0 ai suoi.
I meneghini tentano di sbrinarlo, al 76', con il colpo vincente di Bastoni in ribattuta.
La rete non cambia l'inerzia della gara: l'Inter non riesce a rendersi più pericolosa per la porta avversaria, con il risultato che termina così per 1-2.
L'Inter abbandona quest'edizione della Champions League ai playoff. Ora testa al campionato.






