Inter-Bodo/Glimt 1-2, le pagelle: Akanji imperdonabile, Hauge purga da milanista. Ma Thuram?
Risultato Finale - Inter-Bodo/Glimt 1-2
INTER (a cura di Yvonne Alessandro)
Sommer 5,5 - Ferma anche Blomberg, ma su Hauge c’è poco da fare. Può solo guardare la volée di Evjen e raccogliere la seconda rete della serata.
Bisseck 5,5 - Duro e deciso nei contrasti, sfrutta il corpo a suo vantaggio e per poco scaturisce un’azione potenzialmente letale. Peccato che in appoggio scarabocchi troppo.
Akanji 4 - Spesso e volentieri regista aggiunto, pedina Hogh senza mai perderlo. Troppo brutto per essere vero quel retropassaggio a regalare il gol al Bodo/Glimt. Un errore imperdonabile, costa l’Europa.
Bastoni 6 - Blomberg gli fa il solletico, lottatore di wrestling sulle palle da fermo. Orgoglio assoluto nello spingere in porta l’unico gol della serata.
Luis Henrique 6 - Pimpante e reattivo sulle seconde palle, si prende la scena con un paio di spunti in uno contro uno. Forse il migliore tra tutti, ma Chivu lo toglie. Dal 62’ Sucic 6 - Si fa subito vedere quando entra, ma si lascia assorbire dallo scoramento generale.
Barella 5,5 - Un po’ impreciso e frettoloso alle volte, ma il peso della fascia da capitano questa sera è superiore alla media. E forse ne risente un po’.
Zielinski 5,5 - Sangue freddo e massima lucidità, senza lasciarsi risucchiare dalla frenesia. Quando apre il compasso l’Inter gira a meraviglia, esce per favorire maggiore peso specifico in avanti. Dal 62’ Bonny 6 - Serve involontariamente l’assist per Bastoni, nel complesso dà nuova linfa là davanti. Ma è tardi.
Frattesi 5,5 - Chiamata importante da titolare, la seconda di fila. Si ricava un paio di occasioni potenzialmente letali, Haikin gli nega il gol da calcio d’angolo. Si perde via a lungo andare. Dal 62’ Diouf 6 - Non a centrocampo, ma largo a destra come spesso è costretto a fare. Né carne né pesce.
Dimarco 6 - Grinta e mancino prelibato, innescato spesso e volentieri per rifornire una sequela di traversoni al bacio. Ma quasi nessuno lo segue allo stesso ritmo tambureggiante in area.
Thuram 4,5 - Iniziativa personale con tiro a giro salvato sul più bello, ma funziona troppo a intermittenza. Il miglior Tikus della scorsa stagione è un lontano ricordo, dov'è finito? A Chivu l'ardua sentenza.
Pio Esposito 5,5 - Subito una frustata di testa a chiarire le intenzioni della serata. Si infila tra le maglie gialle a suon di sportellate, un detonare in attesa di esplodere. Ma non ha la pulizia giusta per trovare il gol.
Cristian Chivu 5 - Per nome e prestigio del club, da finalista di Champions League, una rimonta a San Siro contro il Bodo/Glimt era l'unica via. E invece l'1-3 incassato all'andata è pesato come un macigno nella testa dei suoi giocatori. Il regalo di Akanji ha spento le residue speranze di una permanenza in Europa. Delusione totale, ora resta solo campionato e Coppa Italia.
BODO/GLIMT
Haikin 6,5 - Devia sopra la traversa il sinistro a giro di Dimarco, sfodera un riflesso felino sul colpo di testa di Frattesi. Bravo e pure fortunato quando Akanji viene fermato dal palo.
Sjovold 6,5 - Convincente nel primo atto del doppio confronto, stavolta il livello si alza perché deve vedersela con uno dei migliori esterni d’Europa: gli tiene testa, si propone pure in avanti.
Bjortuft 7 - Gioca d’anticipo su Thuram, tenendolo a debita distanza: non può reggere il confronto in velocità col francese così evita accuratamente di farsi sfidare nell’uno contro uno.
Gundersen 6,5 - Esposto alle folate nerazzurre, a dire il vero non si scompone granché: fa scudo respingendo tutto ciò che transita da quelle parti. Regge nel duello fisico con Esposito.
Bjorkan 6,5 - Decisamente più bloccato e meno intraprendente rispetto all’andata, si prende meno licenze nell’accompagnare l’azione ma la prestazione complessiva è solida. Dall’85’ Aleesami sv
Evjen 7,5 - Tanta mobilità al servizio della causa, non sta fermo un attimo dedicandosi anche al lavoro sporco. Citofona a Sommer che non gli apre, dopo lo sorprende col timing giusto. Dall’83’ Saltnes sv
Berg 7 - Leader riconosciuto dai compagni, è il primo a venire in soccorso della difesa e anche il porto sicuro sul quale attraccare con il palleggio nei momenti di maggior difficoltà.
Brunstad Fet 6,5 - Un passato da sciatore di fondo in erba, nel frattempo ha cambiato sport ma la resistenza continua a essere un punto di forza: perde una brutta palla senza conseguenze.
Blomberg 7 - Rende diversi centimetri a Bastoni, eppure non si fa sovrastare nel gioco aereo sfruttando le sue doti in elevazione. Va in pressione su Akanji, mandandolo in confusione. Dal 77’ Maatta sv
Hogh 6,5 - Protagonista assoluto una settimana fa con gol e assist serviti nel freddo polare norvegese, nel ritorno scalda meno però riesce comunque a rendersi utile col gioco di sponda. Dal 77’ Helmersen sv
Hauge 8 - Torna a calcare il prato del Meazza dopo i trascorsi in maglia rossonera, lo fa con i colpi di chi da profeta in patria vuole scrivere una pagina di storia e ci riesce: è il carnefice dell’Inter, da ex milanista.
Kjetil Knutsen 8 - Due reti di vantaggio sono un bel margine ma non abbastanza per campare di rendita. E infatti non si culla sugli allori. Tattica perfetta, gestione da squadra matura: qualificazione agli ottavi nettamente meritata e mai realmente in discussione. Chi lo avrebbe detto?











