Rivoluzione e il nome che non ti aspetti. L'Inter riparte dai giovani e...
I nerazzurri stanno facendo una stagione molto positiva. Non si deve guardare solo ed esclusivamente alla sconfitta di Champions League e alla non vittoria in Supercoppa Italiana. Cristian Chivu ha preso dei ragazzi con morale "irrecuperabile", dei giocatori che da vincere tutto non hanno alzato un trofeo, calciatori che ad occhi chiusi sognavano le maglie del PSG, squadra che li ha annichiliti in finale.
Era difficile farli rialzare. Dimarco, Zielinski ma anche i senatori erano a terra e l'allenatore con tanta fatica e da vero e proprio mental coach li ha ribaltati. I due ragazzi citati in precedenza sono stati molto probabilmente la vera Inter di questa stagione, almeno fino ad oggi. Dimarco è "illegale" gioca come non ci fosse un domani, scarica, probabilmente, quella rabbia, che ha dentro da tempo, sul campo e sta dimostrando il suo vero valore. Il polacco era la ventesima scelta e oggi è punto fermo del progetto Inter.
Un progetto giovane dove Marotta e Ausilio stanno valutando diverse situazioni. In difesa ci sono mille situazioni e i soliti nomi che passano dal sogno Konatè fino a Muharemovic, a centrocampo mille dubbi e due solo certi di rimanere, Zielinski e Sucic, con Calhanoglu e Barella incedibili ma cedibili. I due senatori sono incedibili per l'Inter, ma se chiederanno la cessione l'Inter li lascerà partire, ovviamente non "svendendoli". Tutto dipenderà da loro e dalle varie offerte se arriveranno. In mezzo al campo Stankovic (2005) è il predestinato, giovanissimo e molto forte, pice Maximo Perrone (2003) altro ragazzo, scuola Manchester City e cresciuto con Fabregas, molto interessante. Ismael Koné (2002) è l'altro nome in coma agli obiettivi prefissati e questo dimostra che Oaktree non ha mai parlato tanto per parlare. Ovviamente l'interessamento importante per Goretzka mette in evidenza come l'esperienza è comunque ben accetta, ma il giocatore deve valere la candela, cedi Akanji.
Quello che nessuno si aspettava è l'involuzione di Thuram. Il francese non è più lui, non si è capito cosa abbia ma è distante dal giocatore che i tifosi hanno imparato ad amare. Tikus ha una clausola molto alta, ma non è da escludere la sua cessione che per l'Inter significherebbe plusvalenza, che varrebbe il doppio se il team mercato riuscisse a fare il colpo a 0, Dusan Vlahovic, quell'acquisto che non ti aspetti.






