Il sogno in difesa si chiama sempre Konatè. L'Inter conserva una speranza
Ibrahima Konatè rappresenta il desiderio massimo, l'aspirazione cui l'Inter non intende rinunciare nella sua rincorsa al nome "esperto" e di "sicura affidabilità" da ingaggiare nella prossima sessione estiva di mercato per la difesa.
L'obiettivo della dirigenza nerazzurra, consistente nel definire l'acquisto del difensore francese a parametro zero, è però complicato da un fattore estremamente significativo che rende difficile immaginare l'esito dei negoziati tra le parti.
L'ostacolo all'acquisto di Konatè
Come raccontato dalla redazione de L'Interista nel corso degli ultimi mesi, Konatè è sempre stato nelle menti dei dirigenti nerazzurri il rinforzo ideale per alimentare la propria competitività a partire dalla prossima annata. In questo scenario, l'Inter ha provato a lavorare ai fianchi l'entourage del calciatore francese, nella speranza che il proprio progetto tecnico-sportivo potesse essere ritenuto talmente convincente da determinare una rinuncia del difensore alla proposta di rinnovo del Liverpool e alle altre offerte economicamente (e non solo) allettanti provenienti da diverse big europee.
L'idea e le aspettative attuali
Per concretizzare il suo proposito, l'Inter ha provato anche a imbastire un affare con il Liverpool, nella finestra invernale di mercato, garantendo agli inglesi una cifra pari a 15 milioni di euro quale "indennizzo cospicuo" per scongiurare la perdita del francese a zero in estate. Ciò non si è poi verificato, stante l'intatta speranza del Liverpool di trattenere Konatè, grazie al prolungamento del suo contratto in scadenza nel 2026. Ma l'idea di fondo è rimasta la medesima: l'Inter proverà a dotare la sua difesa di maggior esperienza, abitudine a competere ad alti livelli e personalità. E quale miglior nome di Konatè, Liverpool permettendo, per farlo? L'impulso permane, nei prossimi mesi si comprenderà se sussisterà anche l'esecuzione concreta.






