L'Inter aspetta il suo Barella 2.0: quest'anno ha deluso, ma sarà ancora un pilastro
Nicolò Barella sta vivendo forse la sua peggior stagione da quando veste la maglia dell’Inter. Anche nel match contro la Fiorentina, dove era partito benissimo fornendo dopo pochi secondi il passaggio decisivo per il vantaggio di Francesco Pio Esposito, ha macchiato la sua gara con un errore in tandem con Yann Sommer, valso un 1-1 a Firenze che tiene tutto in bilico in ottica Scudetto fino al finale di stagione. Un errore che ha riportato a galla tutti i fantasmi della sua stagione, gli errori, le lamentele, la leziosità.
Tuttavia l’Inter non ha alcuna intenzione di privarsi del suo vicecapitano a fine stagione. Nei piani di Cristian Chivu il centrocampista sardo è centrale e verrà riportato nel suo ruolo di mediano. Pazienza se dovrà rinunciare a qualche gol in stagione (quest’anno, comunque, ne ha realizzato solo uno), potrà comunque dare il suo contributo con gli assist (già 7 in stagione).
Chivu quest’anno non ha rinunciato praticamente mai al suo calciatore nonostante il periodo buio: 27 presenze in 30 partite, 24 da titolare. È vero che senza di lui sono arrivate 6 vittorie su 6, ma tutte contro le cosiddette piccole. L’Inter considera solamente un caso che la formazione nerazzurra abbia fatto il vuoto in classifica proprio nel periodo in cui lui è mancato, a febbraio, accumulando il bottino di punti che ora può permettersi - anche se non troppo - di gestire.
L’Inter adesso spera che l’impegno con l’Italia possa fornire all’ex Cagliari nuove motivazioni e permettergli di ritrovarsi. In ogni caso le intenzioni del club non cambiano: il giocatore classe 1997 sarà un titolare l’anno prossimo e a lui (e forse ad Aleksandar Stankovic) saranno affidate le chiavi del centrocampo. E da questa incrollabile fiducia dovrà rinascere il Barella 2.0.






