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Altro che tagli, il blocco italiano sarà rinforzato. La visione di Marotta è strategicaTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Michele Maresca
per Linterista.it

Altro che tagli, il blocco italiano sarà rinforzato. La visione di Marotta è strategica

Rinnovare, rinforzare e rinsaldare. Con queste tre parole chiave - espressione di un modus operandi ben definito - l'Inter imposterà la prossima finestra estiva di mercato, con l'obiettivo di presentarsi ai nastri di partenza della nuova stagione con rinnovate consapevolezze. Giuseppe Marotta, Presidente nerazzurro, e Piero Ausilio, direttore sportivo del club meneghino, si muoveranno in questo solco per consegnare al tecnico Cristian Chivu una squadra rinnovata, più forte di quella attuale e ben salda nell'asse italiano su cui si sono fondate le fortune dei nerazzurri nelle ultime annate.

Un equivoco da superare

Proprio in merito al blocco azzurro, su cui si sono versati - spesso impropriamente - fiumi d'inchiostro nelle scorse settimane , occorre certificare a chiare lettere una verità indiscutibile. Lungi dal voler "tagliare", riducendo le componenti su cui si fonda, il gruppo di mercato nerazzurro intende rilanciare l'architrave italiana su cui si regge il sistema interista attraverso la predisposizione di una serie di innesti funzionali all'attuazione del proprio disegno.

Per rinsaldare l'asse italiano dopo gli addii di Francesco Acerbi e Matteo Darmian, destinati a separarsi dal club meneghino alla naturale scadenza dei propri contratti, la dirigenza di Viale della Liberazione sogna di confezionare alcuni colpi mirati rientranti in una duplice prospettiva: competitività nell'immediato e respiro futuro. Così devono leggersi i potenziali arrivi di Guglielmo Vicario, per rinforzare il reparto dei portieri, Gianluca Mancini, per attribuire carisma e mentalità combattiva alla difesa, e Marco Palestra, per guardare al futuro della fascia destra con enorme fiducia.
Al momento, l'affare più vicino a concludersi è quello relativo al portiere del Tottenham, che si è già promesso all'Inter e attende il via libera della società londinese per abbracciare quei compagni a cui è tanto legato nell'ambiente della Nazionale italiana. Complicato, ma non eccessivamente, è invece il dossier inerente a Mancini, che potrebbe liberarsi dalla Roma in caso di apertura alla cessione a cifre non ritenute eccessive dall'Inter (per intenderci, inferiori a 30 milioni di euro).

La pista più densa di ostacoli

Ancora differente è il caso legato a Palestra, una delle rivelazioni della stagione corrente di Serie A. Con la maglia del Cagliari, il terzino di proprietà dell'Atalanta ha messo in mostra delle qualità tecniche fuori dal comune. Doti abbinate a una personalità da vendere, tanto da rendere il classe 2005 appetibile anche ai top club esteri. Il Barcellona appare tra questi, motivo che spinge il club bergamasco ad alzare significativamente il suo valore di mercato (a cifre superiori ai 40 milioni di euro), complicando sempre più i piani dell'Inter di fargli fare la spola da Bergamo a Milano.

La certezza

Qualunque sia l'esito sul fronte Palestra, la verità da cui occorre partire - per interpretare le mosse di mercato dell'Inter - si fonda sulla triade precedentemente menzionata. L'arte del "rinnovare", presupposto degli interventi in entrata e uscita, non potrà prescindere dai due vettori del "rinforzare" e "rinsaldare". Per una compagine nerazzurra ancora competitiva, ambiziosa e lucidamente consapevole dell'esigenza di preservare unità e compattezza di fondo quali ingredienti di una ricetta promettente - e molto spesso vincente.