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Vincic smemorato, Camavinga recidivo, Kane fa 50 e Mbappé 70: Real fuori, Bayern in semifinale

Vincic smemorato, Camavinga recidivo, Kane fa 50 e Mbappé 70: Real fuori, Bayern in semifinaleTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Ivan Cardia
Oggi alle 00:45I fatti del giorno
Ivan Cardia

Il Real Madrid ci ha creduto, il Bayern Monaco ha tenuto duro e si regala la semifinale di Champions League. L’Allianz Arena ha vissuto una serata pazza e indimenticabile, chiusa tra i veleni, nel quarto di finale valido per il ritorno: i tedeschi riescono a difendere il successo ottenuto all’andata al Bernabeu (2-1) e riescono addirittura a vincere (4-3) dopo aver rincorso le merengues per ampi tratti della gara.

Il protagonista assoluto, a vedere i singoli, è Arda Guler: due gol - il primo su regalo di Neuer e uno su punizione - più il rosso a fine partita per il centrocampista turco, stella tra le stelle. Ma, in una serata grandi firme, ci sono un po’ tutti: Harry Kane timbra il suo 50° gol stagionale, Kylian Mbappé il 70° in Champions League. L’ultima a segnare è Michael Olise, per qualche insondabile motivo eletto poi MVP della partita, si sblocca pure Luis Diaz. La firma più amara è però quella di Eduardo Camavinga: sul risultato di 3-2 per il Real (4-4 aggregato), a cinque minuti dai supplementari, il centrocampista francese, già ammonito, allontana il pallone dal punto di battuta di una punizione per il Bayern. L’arbitro Vincic, severissimo ma soprattutto smemorato, lo ammonisce, si allontana, si ricorda di aver già estratto un altro giallo nei confronti del francese durante la partita, torna sui suoi passi e gli sventola il rosso. Decisione borderline, se non fosse che Camavinga l’aveva già vissuta identica l’anno scorso contro l’Arsenal.

Il finale è di fuoco: Vinicius applaude, Guler protesta, Bellingham insulta la squadra arbitrale. Materiale per la commissione disciplinare UEFA. Alvaro Arbeloa, tecnico del Real Madrid che poteva sperare solo in un’impresa Champions per tenersi la panchina più prestigiosa del mondo, attacca: “L’arbitro non sapeva nemmeno che avesse già estratto un cartellino nei confronti di Camavinga e ha rovinato una partita bellissima e molto equilibrata. Non è possibile una cosa del genere”. Vincent Kompany non ne parla, si gode il successo - “Orgoglioso dei miei ragazzi” - e pensa alla semifinale con il Paris Saint-Germain: “È la squadra campione in carica, e mi pare ancora più forte. Ma noi siamo abituati a pensare in grande”

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