Moratti racconta due colpi iconici: "Il Ronaldo del '98 baciato da Dio. Ibra era la cantante lirica"
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Simone Bernabei
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venerdì 22 ottobre 2021, 11:21Archivio 2021
autore Simone Bernabei
22.10.2021 11:21Archivio 2021
Daniele Buffa/Image Sport
Nel corso della sua intervista al Corriere dello Sport, Massimo Moratti ha parlato anche di due colpi iconici dei suoi anni all'Inter: Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic. Questo il suo pensiero a riguardo: "Ronaldo e Ibra furono grandi operazioni, autentici investimenti. Gli opposti. Il Ronaldo del '98 non è descrivibile con accenti umani, era baciato da Dio. Ibra anche a 25 anni si sentiva un dio in terra? Sì. Un tipo davvero speciale, molto simpatico. La cantante lirica, voleva essere rispettato, la squadra deve riconoscerne la leadership, lui era il capo, dava anche ottimi consigli. Ancora oggi, a quarant'anni, non sembra cambiato".
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