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Lautaro e Thuram guidano un'Inter di ferro. Il 3-1 al Bologna vale la vettaTUTTO mercato WEB
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ieri alle 07:00Serie A
di Bruno Cadelli

Lautaro e Thuram guidano un'Inter di ferro. Il 3-1 al Bologna vale la vetta

Nella ghiacciaia di San Siro l’Inter si infiamma, sfata la maledizione Bologna e riprende la vetta della classifica. La squadra di Chivu che stritola 3-1 i rossoblu è una delle migliori versioni viste in stagione, seconda solo alla vittoria casalinga contro il Como, quando le reti segnate erano state quattro. Sotto la luna piena del lupo che brillava nel cielo di Milano, i nerazzurri urlano un dominio tattico, tecnico e caratteriale. Illumina la via Zielinski, autore del vantaggio su azione infiocchettata da Thuram e rifinita dall’assist di Lautaro Martinez. L’argentino, dopo 3’ nella ripresa, raddoppia di testa su angolo pennellato da Calhanoglu. Sempre sfruttando un corner, questa volta di Dimarco, Thuram cala il tris con un tocco di spalla. Opportunismo e merito, visto che fino alla rete del francese e anche oltre il migliore dei rossoblu è stato il portiere Ravaglia. La rete di Santiago Castro non cambia una gara condotta con autorità dalla squadra di Cristian Chivu, intensa e cattiva, dura quanto basta per dimenticare la sconfitta di Riad. Una risposta al Milan e al Napoli, staccati rispettivamente di uno e due punti dalla vetta colorata di nerazzurro. Fra cinque giorni a San Siro uno dei primi snodi della stagione, ma prima del faccia a faccia contro la squadra di Antonio Conte per l’Inter c’è la trasferta di Parma. Altro giro, altra corsa, in un mese di gennaio che può essere da trampolino di lancio sia in Serie A che Champions Laegue. Lautaro Martinez ieri sera è stato ancora una volta l’uomo della provvidenza. L’argentino è capocannoniere del campionato a quota dieci gol e nella fredda serata del Meazza sbaglia anche qualcosa di troppo, in una partita che lo incorona comunque protagonista assoluto. “Non faccio il giornalista e non faccio le pagelle - ha detto scherzando il vice allenatore nerazzurro Aleksandar Kolarov - ma Lautaro è un esempio per tutti in ogni allenamento”. Il tecnico serbo in conferenza stampa si è soffermato anche sull’aspetto emotivo della gara, quando alcuni giocatori nerazzurri si sono innervositi per alcuni cartellini gialli sventolati dall’arbitro Guida. “Non bisogna sprecare energie in situazioni che non si possono cambiare”, ha detto l’ex terzino di Lazio e Roma, proiettandosi già al prossimo match nel quale l’Inter dovrà “alzare il livello”. Cristian Chivu ha chiuso la gara senza voce, ma tra le grida del campionato, anche quelle extra campo, il suo è un timbro fuori dal coro, controcorrente rispetto ai “fiumi di parole”, come canterebbero i Jalisse. È la voce del campo e di una squadra padrona del suo destino, anche se perfettibile in alcuni dettagli, come le amnesie finali. Limature di una creatura che comincia a mostrare levigare di spessore.