Inter-Napoli 2-2, le pagelle: McTominay da campione, treno Dimarco. Akanji in crisi con Hojlund
Gol, intensità e spettacolo al Meazza, dove Inter e Napoli si fermano sul 2-2 nella partita valevole per la 20^ giornata di Serie A. Per i nerazzurri a segno Dimarco e Calhanoglu su rigore, per i campani ha risposto tutte e due le volte McTominay.
LE PAGELLE DELL'INTER (di Dimitri Conti)
Sommer 6 - Fa muro su Hojlund, in posizione sospetta, in avvio vedendosi poi trafitto senza colpe da McTominay. Poco altro lavoro fino al momento in cui deve arrendersi alla doppietta dello scozzese.
Bisseck 5 - Il bello e il brutto di averlo nei tre di difesa: in fase di costruzione vale quanto un terzino aggiunto, in quella di ripiegamento può far di più. I due gol di McTominay, per esempio, nascono dal suo lato.
Akanji 5 - Ha incendiato a parole la sfida con Hojlund nel pre-partita: nel duello non mancano le difficoltà. Forse troppo concentrato sul danese, si perde l'inserimento di McTominay che lo brucia e fa 1-1.
Bastoni 6 - Il meno pericolante tra i tre della difesa scelti da Chivu, non ha modo di potersi esibire troppo nelle sue canoniche sgroppate palla al piede, soffrendo in ogni caso il giusto dalla sua parte.
Luis Henrique 5,5 - Nel pre-partita Marotta ha detto di voler acquistare nuovi esterni solo se occasioni di mercato, ma il brasiliano mostra un'altra prova un po' timida. Non è tutto sbagliato, ma c'è poca verve.
Barella 6 - Chivu gli ha concesso un po' di riposo a Parma e sembra beneficiarne. Anche nei momenti di maggior pressione del Napoli non perde la testa, aiutando più che altro in fase di non possesso la sua squadra.
Calhanoglu 6,5 - La grande pressione del Napoli ne ritarda l'ingresso in partita. Offuscato nella regia a lungo, ha comunque occasione di farsi notare con il rigore che porta all'illusorio 2-1 in favore dei suoi.
Dall'87' Sucic sv.
Zielinski 7 - L'unico ex Napoli della partita ha un posto ormai garantito a centrocampo. E il recupero che innesca l'1-0 di Dimarco spiega bene il perché. Va un po' in calo fisico nella ripresa, ma ancora superlativo.
Dal 62' Mkhitaryan 7 - Al Maradona era stato protagonista in negativo di un'azione da rigore, stavolta la sua astuzia permette all'Inter di beneficiarne. E solo il palo gli impedisce di segnare il 3-2.
Dimarco 7 - Il treno di Milano arriva puntuale alla fermata di Inter-Napoli, è suo il guizzo che apre le danze a San Siro. Conclude al meglio una grande azione grazie al divino mancino di cui dispone.
Dall'87' Carlos Augusto sv.
Thuram 6,5 - Trova linfa dalla ricomposizione della ThuLa: suo l'assist per il gol di Dimarco che stappa il match, mette in crisi la difesa azzurra più volte nel primo tempo. Cala un po' sulla lunga distanza.
Dall'83' Esposito sv.
Lautaro Martinez 5,5 - Al solito non manca di dare il proprio contributo sul versante delle energie profuse per la causa nerazzurra. In quanto a forza d'animo ha pochi rivali, ma non brilla per qualità di gioco.
Dall'87' Bonny sv.
Cristian Chivu 6 - Nessuna sorpresa in sede di formazione, le sue scelte ricadono sui più quotati e utilizzati degli ultimi tempi. Avvio in apnea sotto la pressione del Napoli, alla prima palla buona è però l'Inter a segnare. E guadagnare così campo: peccato che questo si traduca nell'1-1. Nel secondo tempo la sua squadra parte ancora male, ma come nel primo passa comunque in vantaggio. Il rigore di Calhanoglu dà l'illusione del successo, McTominay riporta tutti sulla terra poco dopo.
LE PAGELLE DEL NAPOLI (di Paolo Lora Lamia)
Milinkovic-Savic 6 - Può fare ben poco sul diagonale chirurgico di Dimarco dopo 9 minuti, così come sul rigore perfetto di Calhanoglu. Per il resto l'ex Toro si fa trovare pronto in diverse occasioni e, nel finale, viene salvato dal palo su conclusione di Mkhitaryan.
Beukema 5,5 - Chance dal primo minuto come centrale di destra per il difensore lo scorso anno al Bologna. In quella zona, ha un gran bel da fare e non sempre contiene con la necessaria efficacia. Dal 78' Lang 6,5 - Ottimo ingresso per l'ex Psv, che nel finale firma l'assist per il gol del definitivo 2-2.
Rrahmani 5 - Dover fronteggiare Lautaro e Thuram non è esattamente la cosa più facile del mondo. A centro area si fa rispettare, rovinando però la sua prova con il fallo su Mkhitaryan che porta al rigore del 2-1.
Juan Jesus 6 - Ex della gara, fornisce una prova grintosa fatta di buone chiusure e anche qualche giocata rivedibile.
Di Lorenzo 5 - Tra i vari duelli della serata, ha quello contro un Dimarco in stato di grazia. Tra i più in ombra nella formazione di Conte, fallendo anche un'occasione di testa ad inizio ripresa.
Lobotka 6 - In un match di grande agonismo, non riesce a mettere in moto la sua solita e lucida regia limitandosi a passaggi semplici ma quasi mai sbagliati per i compagni.
McTominay 8 - Nel calcio si può sbagliare, ma anche reagire da campioni. Può essere riassunta così la gara dello scozzese, che prima si fa rubare palla da Zielinski (bravo ad avviare la manovra del vantaggio interista) e successivamente gioca una partita da MVP uscente del campionato siglando la doppietta che regala al Napoli un punto d'oro.
Spinazzola 6,5 - Spesso sulla difensiva, per arginare Luis Henrique e chi spinge dalla sua parte. Nel momento in si propone comunque lo fa al meglio, come quando fa partire l'azione finalizzata da McTominay nella prima frazione di gioco.
Politano 6 - Prova di grande applicazione del numero 21, che si conferma in un ottimo momento di forma. Un suo cross porta alla fine al 2-2 di McTominay. Dal 94' Mazzocchi sv.
Hojlund 6,5 - C'è da lottare per la squadra questa sera, dovendo fare i conti con il difensore forse più in forma del campionato ovvero Akanji. Il danese non fa una piega, vincendo e anche in modo abbastanza evidente la sfida con l'ex City e lavorando tanti palloni per i compagni.
Elmas 6,5 - Se Neres era stata l'arma tattica del match del girone d'andata, il macedone ricopre in parte questo ruolo a San Siro. Un po' esterno d'attacco e un po' centrocampista, aiuta la squadra in fase di non possesso e serve a McTominay la palla del pareggio.
Antonio Conte 6,5 - Nonostante le assenze e l'Inter avanti due volte, il suo Napoli si dimostra una squadra con attributi da vendere. Prova di carattere, grazie alla quale l'Inter non scappa in classifica.
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