13 mesi di inibizione per Zappi: la presa di posizione da parte dell'AIA
Dopo i 13 mesi di inibizione a cui è stato condannato Antonio Zappi, presidente degli arbitri, l'AIA ha preso posizione con un comunicato sul proprio sito ufficiale: "Care Associate, cari Associati, il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri prende atto della decisione assunta nei confronti del Presidente dell’AIA Antonio Zappi e del Componente del Comitato Nazionale, Emanuele Marchesi.
Nel ribadire il massimo rispetto per le istituzioni e per i procedimenti in corso, il Comitato Nazionale esprime, in questo momento complesso, ai nostri dirigenti coinvolti piena solidarietà in quanto fermamente convinto che gli stessi abbiano agito legittimamente nell’alveo dell’ordinamento sportivo perseguendo, nell’ambito della esclusiva discrezionalità tecnica ed organizzativa, riconosciuta e tutelata dai Principi Informatori, il buon andamento dell’intera macchina associativa, che dovrebbe prescindere dall’interesse dei singoli associati.
In questa fase, l’obiettivo primario resta garantire stabilità, continuità operativa e serenità all’intero sistema arbitrale, tutelando il lavoro quotidiano di tutte le associate e di tutti gli associati, a ogni livello. Il Comitato Nazionale continuerà pertanto a operare in modo compatto, responsabile e unitario affinché l’AIA prosegua il proprio percorso istituzionale, nel solco dei valori che ne hanno sempre contraddistinto la storia e nel rispetto del libero voto degli associati. Il Comitato Nazionale Associazione Italiana Arbitri".
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