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Borussia Dortmund, Kovac avverte l'Inter: "Abbiamo accettato la battaglia e vinto con la foga"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:26Serie A
di Simone Lorini

Borussia Dortmund, Kovac avverte l'Inter: "Abbiamo accettato la battaglia e vinto con la foga"

Al termine della netta vittoria per 3-0 contro l'Union Berlino, il tecnico del Borussia Dortmund Niko Kovac ha lodato lo spirito di adattamento e la fisicità dei suoi uomini, che saranno i prossimi sfidanti dell'Inter in Champions League: "Solitamente giochiamo con tre punte, ma oggi serviva densità a centrocampo per rispondere al loro stile di gioco", ha spiegato l'allenatore, sottolineando come la squadra abbia reagito con personalità dopo la sfida contro il Tottenham. In un match condizionato dal freddo e dai lanci lunghi degli avversari, Kovač ha badato al sodo: "Non è stata una partita spettacolare, ma se avessimo cercato il calcio estetico oggi sarebbe finita male. Abbiamo accettato la battaglia, mettendo più foga agonistica che finezza, e abbiamo ottenuto il risultato che cercavamo. Sono molto soddisfatto". Un capitolo a parte è stato dedicato al ritorno ad alti livelli di Nico Schlotterbeck, reduce da un lungo stop di sei mesi. Il tecnico ha rivendicato la gestione prudente del difensore, ora finalmente pienamente recuperato e decisivo in entrambe le aree di rigore. Sul futuro del giocatore, ancora incerto, Kovač si è mostrato ottimista: "Vogliamo tutti che resti e il club farà di tutto per trattenerlo, ma l'ultima parola spetta a lui. Il mio sesto senso è positivo: Nico è un simbolo, una figura in cui il Dortmund si identifica totalmente". Infine, l'allenatore ha voluto esaltare la leadership di Emre Can, fondamentale per intensità e carisma nei match ad alta pressione, nonostante un cambio quasi obbligato durante la gara. "Il suo modo di giocare è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno, sia in campionato che in Europa. Ho dovuto sostituirlo solo perché era molto carico emotivamente e volevo essere certo di finire la partita in undici", ha ammesso Kovač, ribadendo però come quell'ardore agonistico sia una componente essenziale per affrontare con intelligenza le sfide più dure della stagione.