L'anima italianissima dell'Arsenal. Tra campo e uomini mercato dei Gunners
Scontro tra titani in Champions League tra Arsenal e Inter. Le due attuali regine di Premier League e Serie A a confronto in una notte bellissima nell'Europa che conta. La rincorsa alla Champions passa anche dalla sfida ai Gunners, una società globale, internazionale, ma che sta avendo un'anima sempre più italiana come mai nella sua storia.
Perché uno dei giocatori riferimento del progetto dei londinesi è senza dubbio Riccardo Calafiori. Braccetto, esterno, play basso. Il difensore arrivato alla corte di Mikel Arteta dal Bologna è rimasto fuori nelle ultime uscite per infortunio ma prima dello stop è stato riferimento titolare della formazione del nord di Londra. Un colpo pesante, costoso, oneroso, ma che per classe, giocate e potenzialità vale ogni euro speso dalla dirigenza.
Già, la dirigenza. L'Arsenal ha un'anima italianissima, al centro del mercato, al centro del progetto. Il club per il dopo Edu Gaspar ha consegnato le chiavi delle trattative ad Andrea Berta. L'ex direttore sportivo dell'Atletico Madrid si è dimostrato pronto e degno di una scrivania di una grandissima formazione di Premier League. Ogni colpo azzeccato, è stata un'estate di successi, ultimo l'arrivo di Maurizio Micheli dal Napoli. Perché prendere il chief scout degli azzurri che è stato alla base degli arrivi di Kvaratskhelia, Kim, Osimhen e non soltanto, è un coupe de theatre che nel mercato è stato seguito con profonda attenzione.
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