Inter, Chivu: "Si lavora e si sogna. Mercato? Quello che dico rimane tra quattro mura..."
L'Inter vede l'inferno per un tempo, poi schiaccia il Pisa con un tennistico 6-2. Moreo lancia i toscani con una doppietta, poi si scatena la mitragliera nerazzurra. Zielisnki su rigore, Lautaro Martinez e Pio Esposito firmano il 3-2 nel primo tempo. Nella ripresa si aggiungono alla festa del gol Dimarco, Bonny e Mkhitaryan. Tra poco in conferenza stampa l'allenatore dei nerazzurri Cristian Chivu interverrà per commentare la gara del Giuseppe Meazza.
23.40 - comincia la conferenza stampa
Da dove nasce il cambio di Dimarco?
"Un cambio che è una mia lettura per il taglio alla linea, dipendeva dalla qualità dei cross per attaccare la linea. Serviva qualità a sinistra. Luis Henrique lo difendo perché è giusto farlo e per quello che ha fatto vedere nonostante le etichette. Forse molti dei nostri tifosi sono condizionati da quello che leggono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto. Il tifoso può fare quello che vuole ma bisogna sostenerelo perché fa parte di questi 25 ragazzi meravigliosi. Non bisogna fischiare al primo errore. Mi prendo la responsabilità anche con Sommer perchè sono io che chiedo l'impostazione con il terzo uomo. Ringrazio anche il secondo anello verde che ha cantato per Sommer".
I gol subiti sono stati uno schock, è la testa che fa girare le gambe?
"La testa fa sempre la differenza. L'approccio alla gara mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà. Lea reazione dei ragazzi è stata meravigliosa. La mia esperienza mi fa dire che la partita dura cento minuti. Questa squadra è cresciuta molto mentalemente. Mi fido sempre di più della loro mentalità e qualità. Oggi è stata una reazione da grande squadra. Forse nel secondo tempo potevamo chiuderla un po' prima. Grande vittoria che dà tanta autostima".
Questa squadra un mese fa avrebbe rimontato? Come vanno le riunioni di mercato?
"La squadra sa qual è il mio pensiero, qui non lo dico. Nonostante i rumori di amici e nemici continua a lavoarare sodo proseguendo il sogno di essere competivi. A volte è dura ma la squadra è matura e competitiva e piano piano sta chiudendo qualche cicatrice, capendo le difficoltà di una stagione. Si lavora si suda e si sogna. Sulle riunioni di mercato? Quello che dico fra quattro mura rimane lì. Loro sanno bene le mie idee. Spero che chiuda presto il mercato perché non ce la faccio più a sentire le stesse cose. Non è semplice avere 52 punti. Loro hanno continuato a dare il massimo, hanno sempre reagito rialzandosi facendo di tutto per compagni, società e tifosi. Noi andiamo avanti a testa alta, speriamo di dare costanza".
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