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Inter-Pisa 6-2, le pagelle: Dimarco devastante. Sommer, che fai? Moreo esagerato

Daniele Najjar
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Daniele Najjar
venerdì 23 gennaio 2026, 22:53Serie A
23.01.2026 22:53Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Risultato finale: Inter-Pisa 6-2

INTER (a cura di Daniele Najjar)

Sommer 4,5 - Quando ogni tiro subito è un gol, c'è un problema. Mkhitaryan non lo aiuta con un retropassaggio che gli complica la vita, ma la scelta che fa è scellerata nel cercare Zielinzki, Moreo lo punisce. Sullo 0-2 poi dello stesso Moreo le sue mani si piegano su un colpo di testa magari ravvicinato e non facile da respingere, ma che in altre serate forse avrebbe respinto con più convinzione, peraltro sul primo palo.

Bisseck 6,5 - Attento a non far passare nessuno da quel lato, sfiora anche il gol con una percussione centrale, per poi limitarsi all'ordinaria amministrazione. Entra nella festa, con la sponda per il 6-2 di Mklhitaryan.

De Vrij 5,5 - Qualche sbavatura in una gara che per la maggior parte sarebbe lineare. Sul raddoppio del Pisa lascia libero Moreo per mantenere la posizione, poi si perde Canestrelli che sfiora il 3-3.

Bastoni 7 - Dopo la prima mezz'ora in cui è nascosto assieme ai compagni la sua enorme qualità viene a galla nella reazione furente dell'Inter: cross al bacio per il 2-2 di Lautaro.

Luis Henrique 4,5 - Non si vuole infierire, ma stasera anche Chivu, che lo ha sempre difeso, si arrende sostituendolo dopo 34 minuti evanescenti. (Dal 34' Dimarco 8 - Impatto devastante in una gara che sembrava horror. Nel giro di 7 minuti prima entra sull'1-2 con un bel sinistro - prima del rigore procurato da Zielinski - poi pennella il cross che porta al 2-2 di Lautaro. Sforna altri assist e colpisce un palo, sul salvataggio di Canestrelli. Poi ci mette anche la firma: sinistro al volo per il 4-2).

Sucic 5,5 - Meno brillante della versione vista contro l'Arsenal. Anche meno strappi, nonché meno idee: poteva fare meglio insomma, al netto della tanta corsa. (Dal 60' Barella 6,5 - Riposa e gradisce, il suo ingresso è voglioso e feroce).

Zielinski 7 - Nella prima mezz'ora horror dell'Inter era già l'unico a non aver smarrito la via, poi scuote i suoi procurandosi il rigore e siglandolo con personalità. Giocate ficcanti e convinte, dribbling e idee: è lui il vero intoccabile lì in mezzo.

Mkhitaryan 7 - Il retropassaggio per Sommer che porta allo 0-2 mette in difficoltà il compagno, che però fa un pasticcio gratuito. Nel primo tempo è abbastanza impreciso nelle scelte rispetto ai suoi standard. Nella ripresa cresce con tutta l'Inter e sale in cattedra, offrendo anche due grandi assist non sfruttati e siglando alla fine il primo gol in campionato.

Carlos Augusto 6,5 - Solido a difendere, pericoloso in 2-3 occasioni davanti, sfiora il gol con un gran sinistro al volo. (Dall'80' Akanji s.v.).

Lautaro Martinez 7 - Incorna con forza il pallone del 2-2 dopo 40 minuti abbastanza anonimi. Nella ripresa si vede in tante giocate di fino che ha più fiducia. (Dall'80' Bonny 7 - In dieci minuti avvia l'azione del 4-2 e poi sigla il 5-2 con una grande azione. La sintesi dell'impatto che lo scorso anno non hanno avuto gli attaccanti "di riserva" dell'inter).

Pio Esposito 7 - Già prima della rete era stato fra i più volenterosi e utili, poi svetta in modo imperioso e mostra i muscoli. Esce con il Meazza che improvvisa nuovi cori per il nuovo idolo. (Dal 60' Thuram 7 - Ottimo ingresso: sfiora due volte il gol e consegna a Dimarco la palla della sicurezza).

Allenatore Cristian Chivu 7 - Inspiegabile l'approccio alla gara da parte dei suoi, da amichevole estiva. Fa una scelta forte a costo di mettere a repentaglio la serenità di un ragazzo già in difficoltà come Luis Henrique. E il coraggio di inserire Dimarco già al 34' - senza aspettare il 45' - lo premia oltremodo: è proprio Dimarco a propiziare la rimonta immediata ed a completarla nella ripresa. Poi torna la sua Inter, quella che contro le piccole azzanna. Anche le altre mosse funzionano tutte, da Bonny a Thuram.

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PISA (a cura di Marco Pieracci)
Scuffet 5,5 - Paratona su Dimarco, poi l’Inter scatena la sua furia devastante alla quale si trova ad assistere impotente: ne prende tre in un battito di ciglia. Non evita un passivo pesante.

Calabresi 5 - Prima mezz’ora di concentrazione maniacale, dopo perde lucidità e distanze. Un bel salvataggio con l’aiuto del palo, ma nel finale viene travolto dall’onda d’urto interista.

Canestrelli 5 - Confermato al centro della difesa, la partenza è incoraggiante ma quando la capolista si sveglia diventa dura: perde il duello in alta quota con Pio Esposito, sfiora il 3-3.

Coppola 5 - Fisicità è un po’ di sana incoscienza giovanile, non ha paura di rischiare l’intervento anche se in qualche caso la carica di adrenalina lo fa andare un po’ sopra le righe.

Touré 5 - Carlos Augusto lo tiene impegnato prima di traslocare a destra, Dimarco gli fa passare cinque minuti di terrore: dalla sua parte vengono gettate le basi per la rimonta.

Aebischer 6,5 - Tatticamente evoluto, è l’ago della bilancia indispensabile per dare equilibrio: intercetta diversi palloni, li gestisce in maniera razionale prendendosi delle responsabilità. Dal 70’ Lorran 5 - Inconsistente, perde la palla che chiude definitivamente i giochi.

Marin 5,5 - Gioca quasi tutto il primo tempo col fardello del giallo sulle spalle, un rischio evidentemente troppo grande per il suo stile di gioco: Gilardino decide di farlo restare negli spogliatoi. Dal 46’ Akinsanmiro 5,5 - Provvidenziale in un ripiegamento, poi si innervosisce.

Angori 5,5 - Mette da parte la timidezza affacciandosi in avanti per andare al cross, dal suo mancino partono traiettorie taglienti. Ma che sofferenza dietro: Lautaro se lo trascina in porta. Dal 70’ Leris 5,5 - Ingresso bello deciso, però non dura: si spegne quasi subito.

Moreo 7 - Fa calare il gelo su San Siro, castigando Sommer fuori dai pali: la giocata è tanto istintiva quanto geniale. Esagera regalandosi pure il bis di testa. Liscia la palla, convertito nel 6-2 da Mkhitaryan.

Tramoni 5,5 - Chirurgico dalla bandierina, recapita sulla testa di Moreo una palla col contagiri. Ma è l’unico lampo: dannoso nella sua area, si sostituisce a Scuffet mandando l’Inter dal dischetto. Dal 46’ Piccinini 5,5 - Energie fresche per ribaltare l’azione, ma non lascia il segno.

Meister 6 - Attore non protagonista sul vantaggio, è il punto di riferimento per tenere alta la squadra col suo gioco di sponda. La fortuna gli volta le spalle, si fa male nel momento clou- Dal 40’ Durosinmi 5 - Entra a freddo stavolta l’impatto non è quello dell’esordio: mai pericoloso.

Alberto Gilardino 5 - Rifila un doppio cazzotto all’Inter, per qualche minuto accarezza il sogno proibito del giant killing ma scherza col fuoco: deve fare i conti con la reazione d’orgoglio della capolista ferita. Il risultato, sin troppo severo, non rende giustizia a una prestazione comunque dignitosa.

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