Il giardino dei nonni e la sfida al Trabzonspor. Zanchetta dell'Inter U23 si racconta
Il centrocampista dell’Inter Under 23 Mattia Zanchetta è stato intervistato sul Match Programme di Inter-Bodo/Glimt, partita in programma questa sera a San Siro che designerà la squadra che approderà agli ottavi di finale di Champions League (l’andata è terminata 3-1 per i norvegesi), parlando di se stesso e non solo: “Diventare calciatore è un po’ il sogno di tutti i bambini, sicuramente il fatto di essere cresciuto in una famiglia di sportivi, appassionati di calcio e con un papà ex calciatore ha fatto sì che questo avvenisse in maniera quasi naturale e spensierata. - spiega il classe 2006 - Il mio posto del cuore? Il giardino della casa dei miei nonni dove ho passato tantissimo tempo giocando a calcio con i miei fratelli”.
Spazio poi alle sue caratteristiche e al modo di prepararsi prima di una gara: “Mi descriverei come un giocatore preciso tecnicamente, intelligente e determinato. I miei punti di forza sono le qualità tecniche e la visione di gioco. Prima di una partita cerco di concentrarmi sulle cose che devo fare in base a come abbiamo preparato la gara. - prosegue Zanchetta parlando anche delle difficoltà affrontate nel suo percorso - Dal punto di vista personale invece uno dei fattori più duri inizialmente è stato vivere lontano dalla famiglia".
Il centrocampista infine si sofferma su quella che è stata la gara più difficile affrontata nella sua fin qui breve carriera: “Dal punto di vista calcistico penso che la sfida contro il Trabzonspor dei quarti di finale di Youth League davanti a 40.000 spettatori sia stata la più difficile, ma anche la più emozionante”.
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