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Grifo: "Io all'Inter? Serve qualità per vestire la maglia nerazzurra, non so se sono interessati a me"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:24Serie A
di Daniel Uccellieri

Grifo: "Io all'Inter? Serve qualità per vestire la maglia nerazzurra, non so se sono interessati a me"

Vincenzo Grifo, attaccante del Friburgo, ha parlato a Chiamarsi Bomber soffermandosi sul rapporto tra Germania e calcio italiano, oltre che su un possibile futuro in Serie A. Sul fascino del nostro campionato, Grifo non ha dubbi: “Assolutamente sì. Anche se l’Inter e la Juventus sono uscite dalla Champions, restano grandi squadre”. Secondo l’esterno offensivo, la Serie A continua a essere apprezzata per qualità tecnica e organizzazione tattica: “È un bel calcio tecnicamente e tatticamente, meno fisico della Bundesliga, ma è sempre bello guardare le squadre italiane giocare”. Quando gli viene chiesto se segua il campionato italiano, l’attaccante conferma di farlo compatibilmente con gli impegni in Germania. “Sì, quando ho tempo guardo la Serie A. Seguo tutte le partite, anche il Lecce per mia mamma”, racconta sorridendo. Grifo sottolinea come dal punto di vista tattico sia “un campionato top” e ammette di apprezzare particolarmente il Como del suo amico Kempf, elogiando il lavoro di Fabregas con un gruppo di giocatori non sempre noti a livello internazionale ma capaci di esprimere un ottimo calcio. Tra le squadre che guarda con piacere cita anche l’Inter, definita convinta della propria identità di gioco, oltre a Napoli, Milan e Juventus. “Mi diverte guardare la Serie A”, ribadisce. Il discorso si sposta poi sul contratto in scadenza tra un anno e su un possibile ritorno alle origini, vista la sua fede nerazzurra da bambino. Grifo mantiene prudenza: “Per giocare nell’Inter serve avere tanta qualità, non so se sono interessati a me”, dice ridendo. Ricorda di aver ricevuto da piccolo il completo nerazzurro in regalo dal padre e di aver sempre seguito l’Inter in televisione, ma invita a non fare voli pindarici: “Nel calcio mai dire mai, ci sono tanti fattori da considerare”. Al momento, però, il suo pensiero è rivolto esclusivamente al Friburgo: si sente bene, in forma, e non vuole guardare troppo avanti. Riconosce il forte legame familiare con l’Italia – in casa si parla e si mangia italiano e ogni estate torna in vacanza nel Paese – e non nasconde l’amore per le sue radici. Tuttavia ribadisce di trovarsi bene in Germania e che finora non si è mai concretizzata un’opportunità in Serie A. “Non si può mai sapere nella vita”, conclude, lasciando aperta ogni possibilità per il futuro.