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Italia, Linari: "Dopo l'Europeo le altre ci guardano con occhi diversi. Puntiamo alla vittoria"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:04Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Italia, Linari: "Dopo l'Europeo le altre ci guardano con occhi diversi. Puntiamo alla vittoria"

La nazionale femminile affronterà la Svezia domani (ore 18:45) a Reggio Calabria e la Danimarca il 7 marzo a Vicenza
Anche la centrale difensiva Elena Linari ha aperto la sua conferenza stampa parlando della delicata situazione internazionale che stiamo vivendo in questi giorni: “È normale che siano fatti gravi, non riusciamo neanche a sapere esattamente quello che sta succedendo. Ci dobbiamo rifare alle notizie che leggiamo o sentiamo e questo ovviamente ci fa male, ma alla fine lo sport può unire e non disunire. Speriamo che la gara di domani possa essere un momento di unione, di solidarietà, per far passare il messaggio che bisogna stare insieme sia nei momenti brutti sia in quelli belli. Siamo molto contente di essere qui e speriamo che tutto questo possa essere condiviso con le persone presenti che ci sosterranno in presenza e non per regalare un momento di sollievo e relax in mezzo a tutto quello che sta accadendo”. Lei sente la fiducia del ct che finora l'ha sempre utilizzata? “Penso che sia impossibile non stimare e non voler bene al mister e al suo staff, sono state persone che sono entrate nel nostro mondo in punta di piedi, che ci hanno rispettato e sono piccole cose che non si dimenticano in una società come quella attuale dove forse alcune volte si sono persi dei valori. È una persona che ha apprezzato tutte e per questo ci sentiamo tutte valorizzate. La cosa bella del mister è che è sempre stato diretto nei nostri confronti e se siamo riuscite a raggiungere certi risultati all’Europeo è merito suo e dello staff che sono riusciti a trasmetterci grande tranquillità, ma anche tanta fiducia e coraggio per potercela giocare con tutte le avversarie. Il mio obiettivo è riuscire a giocare, dare il mio contributo, ma poi sta al ct fare le sue scelte, noi dobbiamo dimostrare di essere al 100% e cercare di divertirci in campo perché se ti diverti riesci a esprimere sempre te stessa”. Cosa le sta portando l'esperienza all'estero? “Mi sta insegnando tanto, a livello fisico e mentale, perché sono uscita dalla comfort zone dopo quattro anni a Roma dove avevo vinto tanto e potevo continuare a vincere. Mi sono guardata allo specchio e mi sono detta che lo volevo fare, non è stato facile perché mi sono trovata in una nuova realtà, in una nuova famiglia però mi sta insegnando che il calcio inglese è molto, molto fisico e non me lo aspettavo. Sono partite di Champions ogni settimana e non pensavo. Inoltre mi trovo in una squadra che vuole crescere tanto e vuole creare qualcosa di unico nel mondo. Sono molto contenta e credo che stia capitando nel momento giusto della mia carriera in cui sono aperta ad accettare tutto questo”. Cosa si attende dalla gara con la Svezia? “Vincere è importante in uno girone tosto come questo contro squadre forti, ma credo che adesso le squadre avversarie ci guardano con occhi diversi perché siamo comunque semifinaliste dell’ultimo Europeo. Questo ci deve far aprire gli occhi perché adesso le squadre si preparano in modo diverso, forse anche con un po' più di rispetto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto e che le avversarie ci guarderanno per quello che abbiamo raggiunto la scorsa estate. Non saranno sfide facili, ma dobbiamo puntare a fare sempre i tre punti”. Qual è stato l'impatto con Reggio Calabria? “Penso sia sempre bellissimo quando riusciamo a entrare nel vivo della città, conoscerla e conoscere le sue persone. Stamattina è stato molto bello sia per chi di noi è andata a scuola a incontrare bambine e bambini sia per la visita ai Bronzi di Riace, che personalmente non avevo mai visto, che è stata emozionate. La cosa più importante è essere qui in una realtà che ha fatto il calcio, è stata importante per il calcio e speriamo di ricevere tante emozioni ed energia”. Quanto è importante giocare queste gare al Sud? “Il calcio al sud ha perso purtroppo tante squadre ad alto livello negli ultimi anni, io sono cresciuta con squadre meridionali come Palermo, Catania, Messina e Reggina ovviamente, in Serie A ed è un dispiacere per tutte noi non avere certe squadre capaci di stare ad alti livelli, sia a livello maschile sia a livello femminile. Questo non permettete a tante ragazzine di poter fare un sogno da porter percorrere, non è facile in generale trovare una squadra che aiuti una bambina che voglia giocare a calcio anche se stiamo crescendo in Italia. Sta crescendo la base e tanto merito va dato al lavoro della Federazione a quello che il mister sta facendo in sordina, ma siamo qui anche per questo motivo per portare la maglia azzurra in giro per l’Italia e far sentire tutti e tutte partecipi in vista del grande obiettivo che vogliamo ottenere”.