Como, Inter e il gran rifiuto di Fabregas l'estate scorsa. C'è ancora tempo per capire se azzeccato
Nessun vincitore e poche emozioni nella semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter, chiusa sullo 0-0 allo stadio Sinigaglia. Una partita bloccata, segnata più dalle scelte prudenti delle due squadre che dalle occasioni create. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il contesto ha inciso sulle strategie. L’Inter di Cristian Chivu è concentrata sulla corsa allo scudetto e ha già lo sguardo rivolto al derby di domenica. In più, il tecnico nerazzurro ha dovuto fare i conti con l’emergenza in attacco, vista l’assenza di Lautaro Martinez e Bonny.
Anche il Como ha gestito la sfida con cautela. La squadra di Cesc Fabregas guarda con attenzione agli impegni imminenti in campionato: prima la trasferta di Cagliari del 7 marzo, poi lo scontro diretto contro la Roma il 15. Così la gara si è sviluppata su ritmi controllati. Le occasioni sono state pochissime. In novanta minuti si è registrato un solo tiro davvero pericoloso nello specchio, quello di Nico Paz. L’episodio più vicino al gol è stato il palo colpito da Darmian, arrivato però su un cross che si è trasformato in conclusione.
Dopo un avvio di ripresa più vivace, la partita si è gradualmente spenta. Il verdetto resta quindi in sospeso e sarà deciso nella gara di ritorno a San Siro, in programma tra il 21 e il 22 aprile. "C'è ancora tempo per stabilire se il gran rifiuto di Fabregas all'Inter, nel 2025, sia stata una porta girevole azzeccata o meno", chiosa il quotidiano.
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