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Qual è il vero Chivu? Gli ultimi mesi della stagione daranno la risposta sul tecnico dell'InterTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:30Serie A
di Dimitri Conti

Qual è il vero Chivu? Gli ultimi mesi della stagione daranno la risposta sul tecnico dell'Inter

L'Inter ha messo rapidamente alle spalle lo 0-0 di Como nella semifinale d'andata di Coppa Italia, e si proietta adesso al sempre sentito derby della Madonnina contro i cugini del Milan che domenica sera, in caso di risultato giusto, potrebbe di fatto spalancare le porte ai nerazzurri e spianare loro la strada verso lo Scudetto. Più di qualcuno ha notato nel corso di questi mesi una vera e propria evoluzione dialettica di Cristian Chivu, che ha di fatto cambiato repentinamente le sue vesti a partire dalla discussissima Inter-Juventus in poi. Se infatti in precedenza i toni del tecnico nerazzurro erano stati sempre all'insegna della serenità, della totale distensione e dell'accettazione anche delle situazioni più sfavorevoli in senso contrario, dal doppio giallo di Kalulu con accentuazione ed esultanza annessa di Bastoni, ma soprattutto da quel post-partita, è cambiato tutto. Dopo Napoli-Inter 3-1 di ottobre, viziata da un rigore dubbio comandato dopo revisione VAR a favore dei campani per fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo, Chivu per esempio diceva: "C'è l'autodisciplina da dover migliorare, non possiamo cadere nelle ingiustizie o nelle situazioni negative di una partita. Non possiamo farci sfuggire momenti importanti, che determinano l'andamento di una partita". Lo stesso, più o meno, disse anche dopo Inter-Liverpool 0-1 di Champions League, persa in extremis per calcio di rigore estremamente dubbio, comandato peraltro contro Bastoni. Pur venendo riconosciuto in diretta tv l'errore anche dal collega Palladino dell'Atalanta, l'allenatore della Beneamata al tempo aveva deciso di non calcare la mano. Poi è arrivata Inter-Juventus, però. E nella vigilia Chivu ha detto una frase che avrebbe finito per ritorcerglisi contro: "Inizierò a parlare di questo aspetto quando vedrò un allenatore che, dopo aver ricevuto un episodio a favore, in conferenza stampa dirà: si è sbagliato in mio favore, chiedo scusa. Ci si lamenta sempre quando gli sbagli sono contro, è umano: capitava nel passato, capita ora con la VAR". Salvo poi non ammettere però l'errore dell'arbitro La Penna nell'espellere Kalulu per doppia ammonizione, finendo anche per sottolineare il contatto nel post-partita. Da allora, è come se sulla panchina dell'Inter sedesse un nuovo Chivu. Anche a livello dialogico. È come se lo spirito di Mourinho, che non a caso è stato il suo allenatore nell'anno dello storico Triplete con i nerazzurri, abbia iniziato ad impossessarsi di lui. E la domanda che viene naturale a questo punto è: qual è il vero Chivu, quindi? Quello pacifico di inizio stagione, o il guerriero senza pietà di oggi? Ai posteri, e agli ultimi mesi di stagione, l'ardua sentenza.