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Inter, Lautaro guida l'assalto: prima la Juve, poi la trappola norvegeseTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:00Serie A
di Bruno Cadelli

Inter, Lautaro guida l'assalto: prima la Juve, poi la trappola norvegese

Se cresci guardando il mare, l’orizzonte non incute paura. Nemmeno quello più incerto e spaventoso, quando tra Serie A e playoff di Champions League, una stagione può svoltare o crollare. Lautaro Martinez ha l’Atlantico negli occhi dalla nascita, ed è la guida dell’Inter in un doppio impegno da far tremare i polsi per motivi differenti. Prima la Juventus, scoglio durissimo sulla rotta dello scudetto e avversaria di sempre. Poi il Bodo Glimt, una trappola fatale per tante big soprattutto nella loro tana tra i fiordi. I norvegesi sono i bucanieri d’Europa e l’Inter dovrà affilare a dovere le sue armi. Prima però c’è la Vecchia Signora, sostenuta a distanza da Massimiliano Allegri, spettatore interessato con il suo Milan per tentare l’assalto al vertice. In questi giorni è lo sguardo tagliente del Toro a spronare il gruppo nelle corse e nelle sedute di tattica ad Appiano Gentile. Il capitano nerazzurro è leader con il fuoco negli occhi e i gol tra i piedi. Inter-Juventus, nella serata degli innamorati, sarà una partita per cuori forti. Il diez a San Siro è andato a segno solo una volta contro la Vecchia Signora. Per altro una rete inutile, visto il successo finale per 2-1 della truppa di Sarri, andata poi a vincere lo scudetto al termine di un’annata segnata in maniera indelebile dal Covid-19. Nelle rotazioni decise da Chivu in queste settimane Lautaro Martinez non ha mai avuto la titolarità assoluta, ma quando le partite contano sulla distinta il suo nome compare sempre. Probabile la composizione dal primo minuto della coppia con Thuram, anche se la fisicità di Pio Esposito potrebbe ancora di più creare una contraerea efficace nei calci piazzati, dove l’Inter potrà mostrare i muscoli. Il Toro dal punto di vista tattico dovrà giocare l’ennesimo ruolo fondamentale, facendo uscire i difensori della Juventus per scatenare le incursioni degli esterni. Dimarco e Luis Henrique sono le frecce che Chivu dovrà preparare a dovere. Ma se il terzino italiano ha già il piede caldo, dovrà essere il brasiliano a farsi trovare pronto nel momento giusto. Ciò non toglie che in una gara in cui gli uomini di Spalletti cercheranno l’aggressione uomo su uomo, dovrà essere Lautaro Martinez il catalizzatore offensivo della squadra. Riferimento offensivo nella costruzione, in raccordo con la regia che potrebbe essere occupata da Hakan Calhanoglu, qualora il turco dovesse essere completamente a disposizione per il match con i bianconeri. Valutazioni in corso ad Appiano, con una sola certezza. Sarà Lautaro Martinez l’uomo del destino. Ora più che mai, nelle acque più tumultuose della stagione per tornare a vincere.