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Mancini: "Chivu era un allenatore in campo". Poi scherza: "Un difetto? Fumava troppo"TUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 21:38Serie A
di Niccolò Righi

Mancini: "Chivu era un allenatore in campo". Poi scherza: "Un difetto? Fumava troppo"

Ospite del podcast Sky Calcio Unplugged, l’ex attaccante di Roma e Inter Amantino Mancini ha parlato con affetto del suo ex compagno di squadra Cristian Chivu, incrociato in entrambe le esperienze italiane. “Sinceramente per me non è una sorpresa”, ha spiegato Mancini riferendosi al percorso intrapreso da Chivu. “Quando arrivò a Roma dall’Ajax, nello stesso periodo in cui arrivai io, si capiva già dai primi allenamenti che fosse una sorta di allenatore in campo. Parlava tanto, leggeva le situazioni prima degli altri, dava indicazioni ai compagni. Aveva una visione chiara delle azioni e cercava sempre di sistemare la squadra”. Secondo il brasiliano, le qualità da leader erano evidenti già allora: “Si vedeva che aveva personalità. Durante gli allenamenti era molto serio, concentrato, e quando c’era da dire qualcosa la diceva senza problemi. Metteva sempre sul tavolo quello che pensava, anche nei momenti delicati. Era uno che si faceva rispettare”. Mancini ha poi ricordato anche l’esperienza condivisa al corso UEFA di Coverciano: “Abbiamo fatto insieme il corso e anche lì si notava la sua partecipazione. Interveniva spesso, con osservazioni intelligenti e mai banali. Diceva cose importanti, dimostrando di avere una mentalità già proiettata verso il ruolo di allenatore”. Infine, con una battuta, l’ex esterno ha provato a trovare un piccolo difetto dell’amico: “Non so se fuma ancora… ricordo che fumava troppo”.