Pisa-Milan 1-2, le pagelle: Modric fuoriclasse eterno, Loyola si sblocca. Fullkrug flop
Risultato finale: Pisa-Milan 1-2
PISA
Nicolas 6 - Catapultato tra i pali per il doppio forfait dei colleghi, si porta dietro un po' di ruggine. Bravo a restare in piedi sul rigore.
Canestrelli 5,5 - Aggressivo in marcatura, ricorre spesso all'anticipo senza paura ma non transenna a dovere la zona centrale.
Caracciolo 6 - Cerca di alzare la linea per evitare di farsi schiacciare, assente ingiustificato sul traversone che indirizza la partita.
Bozhinov 5,5 - In crescita sul piano della personalità, non si limita a coprire buttandosi anche negli spazi. Tagliato fuori nello slalom di Modric.
Touré 5,5 - Ingaggia un duello molto fisico con Bartesaghi, dal quale esce sconfitto. Dà una mano consistente nelle diagonali difensive. Dall'86' Piccinini sv
Loyola 6,5 - Discreta tecnica nella gestione del possesso palla. Ingenuo nel tamponare Pavlovic, si fa perdonare col blitz del pareggio. Dal 90' Durosinmi sv
Aebischer 5,5 - Tatticamente prezioso, equilibra la squadra per tenerla corta. Impreparato sulla palla inattiva trasformata da Loftus-Cheek. Dal 57' Akinsanmiro 5,5 - Incrementa il livello di intensità, ma è un po' confusionario.
Angori 5,5 - Fin troppo ossequioso nel mismatch con Athekame, lo contempla invece di contrastarlo sul traversone che sblocca la partita.
Moreo 6 - Il vero insostituibile là davanti, intelligente nello staccarsi per servire i compagni in verticale: mette Stojilkovic davanti a Maignan. Dall'86' Leris sv
Tramoni 5 - La grande novità sulla trequarti, ritrova posto nell'undici iniziale non la capacità di essere incisivo nella metà campo del Milan. Dal 57' Iling-Junior 6 - Passo diverso, rinvigorisce la fase offensiva.
Stojilkovic 6 - Al netto del pallone sparato addosso a Maignan un corpo estraneo, si sveglia dal letargo partecipando attivamente al pari.
Oscar Hiljemark 6 - Riparte dal solito assetto tattico, tiene testa al Milan pagando a caro prezzo un paio di disattenzioni: la squadra è viva, ma i limiti sono rimasti quelli della precedente gestione.
MILAN
Maignan 6 - Stojilkovic sembra partire in posizione fuorigioco, ma nel dubbio gli sbarra la strada. Non gli riesce il miracolo su Loyola.
Tomori 6 - Si riappropria del posto sul centrodestra, trascorre una serata relativamente tranquilla: alterna chiusure a qualche lancio.
Gabbia 5,5 - Tempestivo quando viene chiamato a difendere la profondità, però è approssimativo nella respinta corta che vale l'1-1.
Pavlovic 6 - Accompagna l'azione con buoni argomenti, si procura il rigore ma non convince a pieno nell'azione che porta al pareggio.
Athekame 6,5 - Uomo della provvidenza a San Siro, decisivo pure stavolta come uomo assist: cross al bacio per il vantaggio. Dal 76' Pulisic sv
Fofana 5,5 - Poco coinvolto nella manovra, Allegri gli chiede una presenza scenica diversa: col passare dei minuti lo accontenta. Dal 73' Ricci 6,5 - Ingresso positivo, migliora la qualità del palleggio: asseconda Modric sul raddoppio.
Modric 7,5 - Vedergli sbagliare due passaggi consecutivi fa restare quasi increduli, ma anche un fuoriclasse eterno non è infallibile. La risolve lui con un assolo top, roba da Pallone d'Oro.
Rabiot 5 - Meno pulito rispetto agli standard abituali, però è come se fossero due giocatori in uno: instancabile, è ovunque. Rovina tutto nel finale, prendendosi due gialli in pochi secondi.
Bartesaghi 6,5 - Facilità di corsa impressionante, trova il fondo in scioltezza e riempie l'area avversaria di cross interessanti: mette sotto Touré.
Lotfus-Cheek 7 - Prima mezz'ora esclusivamente con le spalle alla porta, quando si gira la spedisce in fondo al sacco: colpo di testa chirurgico. Dal 73' Leao 6 - Numero 10 part time, un paio di spunti senza incidere.
Nkunku 5,5 - Più mobile rispetto al compagno di reparto, si muove tanto per non dare punti di riferimento ma non conclude mai. Dal 46' Fullkrug 5 - Dentro per dare peso all'attacco, regala subito un assist a Rabiot viziato da un braccio galeotto poi fa cilecca dal dischetto. Dal 90' De Winter sv
Massimiliano Allegri 6,5 - Partenza soft dopo il periodo dieci giorni di gare ufficiali, il suo Milan colpisce da grande squadra alla prima occasione propizia poi si complica la vita ma ne viene comunque a capo.











