Tracollo Juventus in Champions, l'AIA accanto a La Penna e non solo: le top news delle 22
Serata europea amara per la Juventus, che cade ancora una volta a Istanbul. A tredici anni dal gelo del 2013, i bianconeri di Luciano Spalletti perdono 5-2 in casa del Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions League, complicando seriamente il cammino verso la qualificazione. Una gara che riapre vecchi fantasmi: come a San Siro, la Juve chiude in dieci uomini, stavolta senza alibi, con l’espulsione di Juan Cabal che indirizza la ripresa.
Decisivo, pur senza segnare, Victor Osimhen, mentre l’ex Napoli Noa Lang firma una doppietta. Illusorio il primo tempo, ribaltato dalla doppietta di Teun Koopmeiners; nella ripresa il crollo, con un Kenan Yildiz in difficoltà nonostante gli applausi del pubblico di casa. Ora servirà un’impresa allo Stadium. Nel post partita Spalletti, a Sky Sport, non nasconde la delusione: "Abbiamo fatto tre passi indietro. Se non riusciamo a giocare la partita, diventiamo fragili".
Sul fronte arbitrale, arriva la dura presa di posizione dell’Associazione Italiana Arbitri dopo le polemiche seguite a Inter-Juventus. L’AIA condanna con fermezza minacce e offese rivolte all’arbitro Federico La Penna, ribadendo la necessità di fare sistema contro derive di odio che nulla hanno a che vedere con lo sport.
Infine, capitolo giustizia sportiva. Sono ufficiali le inibizioni per Damien Comolli (fino al 31 marzo 2026) e Giorgio Chiellini (fino al 27 febbraio). Come chiarisce l’articolo 9 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, stop a ogni attività federale e di rappresentanza, con una parziale operatività limitata agli aspetti amministrativi interni. Nessuna estensione automatica all’estero, almeno per ora, a differenza del precedente Paratici: un dettaglio che fa già discutere.
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