Il futuro di Perrone ci dirà tanto sul Como: la conferma sarebbe l'ennesimo messaggio alle big
Il Como continua a sognare la qualificazione alla prossima Champions League e intanto deve iniziare anche a difendersi dai possibili attacchi di altri club sul mercato. Molti giocatori arrivati in Italia, quasi da sconosciuti, per dare vita al grande progetto della società di proprietà indonesiana, sono presto finiti sotto i riflettori del grande calcio, a suon di prestazioni e risultati. Tra questi c'è anche, senza dubbio, Maximo Perrone, centrocampista argentino che sta vivendo la sua seconda stagione in riva al lago. Prima l'arrivo in prestito dal Manchester City, nell'estate 2024, poi l'acquisto a titolo definitivo, con gli inglesi che si sono assicurati sia il diritto di recompra che il 30% sulla futura rivendita.
Futuro da scrivere e messaggio alle big.
Come vi abbiamo raccontato oggi, Perrone è adesso finito nel mirino del Napoli, che lo ha messo in cima alla lista degli obiettivi per il centrocampo in vista della prossima estate. Se gli azzurri dovessero fare sul serio, presentando un'offerta importante, la risposta del Como ci direbbe tanto sulle ambizioni del club, che in caso di altro 'no' di fronte a una proposta di una big manderebbe un messaggio chiaro, come fatto anche la scorsa estate: "Il Como non è una bottega dove passare a comprare giocatori o allenatori".
Il primo grande 'no'.
Riavvolgendo il nastro alla fine della passata stagione è giusto ricordare il caso Fabregas. L'Inter si fece avanti dopo l'addio di Simone Inzaghi ma il Como non tentennò neanche un secondo e rispose pubblicamente ai nerazzurri invitandoli a guardare altrove, perché il tecnico non si sarebbe mosso verso altre panchine. Ecco, dovesse succedere la stessa cosa con Perrone il messaggio sarebbe ancora più forte, per un progetto destinato comunque a crescere, sognando già quest'anno la qualificazione in Champions League.
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