Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Editoriale
Tonali e Kean scacciano l'incubo Irlanda del Nord. Tanta fatica, ma serviva poco per togliersi la scimmia di dosso. Ora l'ultimo ostacolo, l'Italia non deve e non può avere paura. Tanti giocatori sotto tono, Gattuso pensi bene a chi mandare in campoTUTTO mercato WEB
Oggi alle 01:10Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Tonali e Kean scacciano l'incubo Irlanda del Nord. Tanta fatica, ma serviva poco per togliersi la scimmia di dosso. Ora l'ultimo ostacolo, l'Italia non deve e non può avere paura. Tanti giocatori sotto tono, Gattuso pensi bene a chi mandare in campo

Diciamocelo chiaramente. Dopo la fine del primo tempo di Italia-Irlanda del Nord abbiamo avuto paura che l'ennesimo incubo potesse diventare realtà. Fortunatamente non è andata così, grazie al gol di Sandro Tonali prima, che ci ha tolto il vero peso dal petto, e di Moise Kean poi, che ha chiuso il discorso, facendoci andare con la mente già a martedì prossimo, quando l'Italia avrà l'ultimo step da superare per la qualificazione al Mondiale, quel Mondiale che ci manca dal 2014 e che non vediamo l'ora di tornare a giocare. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. L'Italia ha vinto, ma non senza fare fatica. Nessuno pensava che sarebbe stata una vera e propria passeggiata, vista anche la pressione che per forza di cose ha caratterizzato gli ultimi mesi, ma alla fine serviva veramente poco per togliersi la scimmia di dosso e la nostra Nazionale ha fatto quello che doveva fare per andare avanti e arrivare all'ultimo atto dei playoff. Un pizzico di sofferenza c'è stata, è vero, ma non ci importa assolutamente niente. Martedì l'Italia dovrà dimostrare di essere ancora più matura, dovrà far vedere che la paura provata prima della gara di Bergamo farà parte solo del passato. Perché in finale non sarà possibile averla. La squadra di Gattuso è più forte di tutte le avversarie di questi playoff, non solo sulla carta ma anche in campo, anche se servirà fare molta attenzione nella scelta dei giocatori, per evitare errori che potrebbero comunque pesare tanto. Partiamo da Mateo Retegui. Quello che ha fatto l'anno scorso con la maglia dell'Atalanta, con la vittoria della classifica marcatori della Serie A, non potrà mai essere cancellato, nessun dubbio, ma adesso l'oriundo non è più lo stesso. Il gol fallito a inizio secondo tempo vale come rappresentazione del momento dell'attaccante ex Genoa scovato anni fa da Roberto Mancini. Gattuso ci pensi molto bene e decida dopo varie riflessioni se mandarlo in campo dal primo minuto anche martedì sera. La nostra opinione, che vale per uno, è che Pio Esposito stia molto meglio di Retegui e che possa essere lui a giocare titolare insieme a Kean. Ci sono poi anche altri giocatori che non sono sembrati al top e, forse, concedere spazio anche a qualcuno di più fresco e meno teso potrebbe essere un'idea. Era solo la fine della partita, con il risultato già indirizzato, ma il modo in cui sono entrati in campo sia Pisilli che Palestra dovranno far riflettere il ct. I dettagli faranno la differenza, come sempre, ma le scelte di Rino Gattuso saranno molto importanti e indirizzeranno quantomeno l'inizio della partita di martedì prossimo. Mancano quattro giorni all'appuntamento più importante della storia recente dell'Italia in ottica Mondiale. Vietato avere paura, vietato pensare di non farcela. L'Italia deve scrivere un'altra pagina della sua storia, anche se meno importante di quelle più belle e positive, e ha il dovere di chiudere un capitolo lungo quasi 5000 giorni, quelli che sono trascorsi dall'ultima partita degli azzurri alla Coppa del Mondo.