Ravezzani sul caso Dimarco: "Sbagliato diffondere immagini rubate volte a creare polemiche sterili"
Tiene banco il caso legato a Federico Dimarco, finito al centro delle polemiche dopo la diffusione di alcune immagini in cui lo si vede esultare insieme ai compagni di Nazionale durante Bosnia-Galles. Un episodio che ha generato discussioni e interpretazioni, spingendo lo stesso esterno dell’Inter a chiarire pubblicamente la propria posizione da Coverciano.
"Non volevo mancare di rispetto a nessuno", ha spiegato Dimarco in conferenza stampa, ricostruendo l’accaduto: "Stavamo semplicemente vedendo dei rigori coi miei compagni, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e lui mi ha risposto. Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto potrei esserlo, visto che manchiamo dal Mondiale dal 2014". Il giocatore ha poi aggiunto una critica alla diffusione del video: "Credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, famigliari e bambini".
Sulla vicenda è intervenuto anche Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, con un commento netto sui social: "Dimarco spiega una cosa che dovrebbe essere chiara ai più. La tv di Stato che ha in esclusiva le partite dell’Italia avrebbe fatto meglio a non diffondere immagini rubate e utili solo a creare polemiche sterili. Chi parla di informazione sbaglia. Rai non è un sito scandalistico".
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