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Serena difende Pio Esposito dopo il derby: "Non è un attaccante universale, non si inventa gol da solo"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 09:47Serie A
di Tommaso Bonan

Serena difende Pio Esposito dopo il derby: "Non è un attaccante universale, non si inventa gol da solo"

"Non è stato un derby esaltante: è stato tirato, non bello sotto il profilo tecnico. Il Milan mi ha sorpreso a inizio partita, non mi aspettavo un'aggressività così alta. La squadra di Allegri raramente ha provato a rubare palla a ridosso dell'area avversaria nelle partite importanti. Poi però il canovaccio è cambiato dopo la rete di Estupinan, così è tornato il Milan che si difende basso: ha la fisicità per ovviare a situazione di pericolo nei duelli aerei". Così Aldo Serena, doppio ex di Milan e Inter, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sul derby di Milano di ieri sera, vinto dai rossoneri 1-0. "Per il Milan era l'ultima chance per poter sperare ancora nello scudetto. Non c'erano alternative alla vittoria. Temevo che l'Inter, senza i due attaccanti titolari e Calhanoglu, potesse risultare un po' spuntata e così è stato". L'Inter rimane a +7 dal Milan: "A me è capitato in passato di perdere e vincere scudetti all'ultima o alla penultima giornata. Chi è davanti non deve farsi prendere dall'ansia e giocare come sa fare. L'allenatore deve essere bravo a mantenere una tranquillità di fondo e avere una razionalità nella settimana di allenamento. Per chi insegue è più difficile ma bisogna sempre guardare in termini ottimistici, perché a volte poi può capitare". Com'è cambiato il modo di arbitrare rispetto ai tempi di Aldo Serena? "Il cambio è notevole, con il Var è tutto diverso. Una volta avevamo di fronte un arbitro che aveva un'alta personalità, una decisione nella presa di posizione immediata. Penso che fossero anche più responsabilizzati e quindi più vicini all'azione. Avevano la volontà di non perdere di mano la guida della partita. Mentre adesso, demandando al Var, li vedo poco decisi". Dov'è mancato il Milan finora? "Per vincere contro le piccole serve qualità in attacco, servono punte di ruolo che il Milan non ha trovato in questa stagione. Anche ieri abbiamo visto che Leao, in una certa posizione, è involuto, non ha i movimenti della prima punta. Ora Pulisic sta tornando, dopo due-tre mesi di assenza. Per me al Milan è mancata la forza di un attaccante di alto livello e anche un difensore guida. A centrocampo e sugli esterni non sono secondi a nessuno". Deluso dalla partita di Francesco Pio Esposito di ieri sera? "È un ragazzo interessantissimo, ha qualità uniche. Non è un attaccante universale, non si inventa gol da solo. Ha bisogno del collettivo e lui dà al collettivo un valore aggiunto. In un certo contesto, Pio Esposito è un punto di riferimento importante. La dinamica di gioco deve essere di un certo tipo".