Sneijder: "Pio è una benedizione per l'Italia. Stankovic jr sta diventando più forte del papà"
Si parla anche di passato, presente e futuro, nella lunga intervista fatta da Wesley Sneijder a La Gazzetta dello Sport in occasione del giorno del derby tra Milan e Inter. Il trequartista olandese ricorda la prima stracittadina giocata nel 2010 con la maglia nerazzurra: “Neanche il tempo di scendere dall’aereo a fine agosto2009che José mi fa: “Giochi già col Milan...”. Quanti altri lo avrebbero fatto? È finita 0-4 per noi, mi sembrava di conoscere Milito ed Eto’o da tutta la vita. A fine partita ho capito che Mourinho parlava sul serio quando diceva che gli mancava solo un numero 10 per vincere tutto”.
Ieri Milito, oggi il presente si chiama Francesco Pio Esposito: “È la benedizione dell’Italia, la punta che mancava e che guida un movimento. Sperando ci raggiungiate al Mondiale. Lui e Lautaro insieme possono fare 50 gol all’anno”.
Infine, Sneijder si proietta già al futuro e a quella che potrebbe essere uno dei possibili prossimi crack della Serie A: “State vedendo anche voi cosa combina al Bruges ogni settimana il figlio di Dejan? Deki non si offenderà, ma Stankovic figlio sta diventando più forte di Stankovic padre. Me lo ricordo bambino, vederlo così forte mi fa sentire vecchio, quindi dovrei essere arrabbiato con lui... In realtà, gli auguro ogni bene e spero che l’Inter lo riporti a casa”.











